Las Vegas: Camminare in una “Valle Verde”

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Las Vegas non dorme mai. Sogna, invece, nelle sue grandi ricostruzioni di piazze, monumenti e interi quartieri inglobati in giganteschi casinò, nelle discoteche, nei teatri e negli immensi centri commerciali.
Las Vegas: ricostruzione di New York – foto di Alessandro Torrelli
Las Vegas: ricostruzione della Statua della libertà – foto di Alessandro Torrelli

In genere le metropoli, pur essendo artificio dell’uomo, si adattano alla fisionomia paesaggistica del luogo, arroccandosi sui monti, seguendo le rive di un fiume o accompagnando le dolci curve delle coste: palazzi antichi che seguono le curve delle colline senesi, escono delicati dall’acqua come nella Venezia lagunare, si espandono nella pianura padana, si nascondono tra le rocce appenniniche o i Sassi di Matera, e si rigenerano infine su se stessi come nella Roma imperiale.

Colosseo a Las Vegas – Foto di Alessandro Torrelli

Ma non Las Vegas. La città, il cui nome significa “valli verdi”, appare come un artificio nell’artificio, un grande falso che si svende al consumismo più sfrenato, riproducendo pacchianamente arte e storia.

Rialto con campanile a Las Vegas – foto di Alessandro Torrelli
Las Vegas – Ponte Rialto – Foto di Alessandro Torrelli

Gli americani, si dice, non hanno storia. Ecco dunque che la ricreano e la rivivono in un gigantesco Luna Park, sotto l’occhio vigile del Dio Denaro.

Paesaggio arabo – foto di Alessandro Torrelli
Las Vegas centro storico – foto di Alessandro Torrelli

Las Vegas non dorme mai. Sogna, invece, nelle sue grandi ricostruzioni di piazze, monumenti e interi quartieri inglobati in giganteschi casinò, nelle discoteche, nei teatri e negli immensi centri commerciali.

Las Vegas – Torre Eiffel – foto di Alessandro Torrelli
Arco di trionfo a Las Vegas – foto di Alessandro Torrelli

Una grande metropoli a luci rosse. Cartelloni pubblicitari, manifesti, bigliettini distribuiti fugacemente ai bordi delle strade da povera gente – per lo più di origine ispanica – che pubblicizzano il mercato della carne a domicilio; altro che “Pronto Pizza”, basta una telefonata a “Speedy Gnocca” ed il cliente è servito.

Cartellone pubblicitario – foto di Alessandro Torrelli
Las Vegas vecchia – foto di Alessandro Torrelli

Insomma Las Vegas fagocita il turista, come Lucignolo fagocita Pinocchio nel paese dei Balocchi, lo incanta con mille colori e suoni come il pifferaio magico, e lo rimanda a casa contento e buggerato.

Bellagio a Las Vegas – foto di Alessandro Torrelli

Ma chi vi si reca con sufficiente distacco critico ne uscirà sicuramente indenne, divertito e soddisfatto.

Piramide di Cheope e la Sfinge in Las Vegas – foto di Alessandro Torrelli

Basti ricordare che questa metropoli, per continuare a vivere e prosperare, ha bisogno del sostegno di un’economia spietata e di un governo guerrafondaio.

 

Porftolio
Alcune ricostruzioni all’interno degli hotel-casinò di Las Vegas
Foto di Alessandro Torrelli

alessandrotorrelli.it

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