Omero Editore

Archivio

I contenuti dell’archivio sono protetti con password.
Puoi richiedere l’accesso a scuola@omero.it

Buscar el levante

Che bella che è Genova. Ci sono stato per la prima volta poco tempo fa. Dopo una giornata di lavoro sono andato nel centro, e mi sono inoltrato per i vicoli. Stretti stretti, si incrociano, piegano, girano, fiancheggiano un palazzo signorile, si aprono di colpo in piazzette illuminate dalla facciata di una chiesa.

Il caffettiere (Bialettus nevroticus)

Il caffettiere è un curioso uccellino tipico dell’America Latina che vive in piccoli stormi in vicinanza delle piantagioni di caffè. Ha il corpo alquanto tozzo e una testa piatta da cui spunta un becco poco aguzzo.

Hic sunt leones

Al liceo il compleanno di Diana, capitando all’inizio di giugno, era celebrato con un baccanale che propiziava l’arrivo dell’estate. Diana abitava in località La Storta, allora indicata, sullo stradario allegato agli elenchi telefonici, con “hic sunt leones”

Arriva alle dieci di sera

Arriva alle dieci di sera. È dal messaggio di questa mattina che mi sto preparando:
– Vorrei ricordarti che oggi è martedì.
Come se potessi dimenticare il primo appuntamento, ma faccio finta di niente:
– Ah, già. Allora alle dieci da me.

Zucchero filato

E te pareva che nun trovavo ‘o stronzo?

“Daje Tappo, che è ’n lavoretto facile facile”, m’ha detto er Principe. E io, scemo, che j’ho dato pure retta…

S o l i t u d i n e

Sono un tipo fondamentalmente calmo. Riesco ad agitarmi solo nel momento in cui sto per inserire la chiave nella serratura della mia nuova BMW e vedo quei graffi profondi nella vernice nera dello sportello.

Marta

Tornavo qui ogni giorno, senza che mancasse mai la voglia di farlo. Era la prima cosa a cui pensavo appena sveglio. Tutti i vestiti che indossavo erano scelti per arrivare qui, tutte le volte che infilavo le scarpe era per camminare fino a qui.

Er forbicetta

So’ de Prima Valle, ho 17 anni e me chiamo Mario, che magari è un nome der cazzo ma tanto pure si me chiamavo tipo Mirko o Jonathan era uguale tanto er nome mio nun se lo ricorda mai nisuno. Pure quanno annavo a scola che ero pischello, er nome mio nun soo ricordava manco la maestra, dopo sett’anni ancora me chiamava “coso”.

Ma come ti sveglio io, Giova’?

Quando entra al bar suscita più ripugnanza che paura. Non lo teme nessuno, né le bariste, né il cassiere, né tantomeno i clienti. Non i clienti abituali, almeno, non quelli del quartiere. Perché, certo, le ragazze giovani soprattutto, se non l’hanno mai visto prima, lo allontanano. O lo ignorano. O lo evitano.

Insalata e brodi

Ecco. Lo senti il calore?
È familiare.
Siamo tutti in fila.
Possibile mai? – mi dico.
Quello coi baffi mi guarda con aria sghemba.
Che vorrà mai, dico io?
Allarga il sorriso in una smorfia scomposta

Dormo e sogno

Quando è nata mia cugina Marina, io ero stata appena concepita, lei fuori e io là, dentro la pancia di mia madre, un granello che forse si interrogava sull’opportunità di iniziare questo viaggio.

Una scena quasi perfetta

Una scena quasi perfetta di Francesca Lucarini è stato scelto come miglior racconto giallo tra quelli prodotti al Pisa Book Festival nel laboratorio della Scuola Omero, da Marco Marvaldi, autore di romanzi pubblicati da Sellerio, e letto di fronte a una nutrita platea. Ad ascoltarlo c’erano anche gli scrittori Lello Gurrado (autore di Assassinio in libreria, Marcos y Marcos), Francesco Recami (autore de Il Ragazzo che leggeva Maigret, Sellerio), Donato Carrisi (vincitore del premio Bancarella con Il Suggeritore, Longanesi), oltre ai nostri docenti della Scuola Omero.

20 agosto Fantareale slam outdoor

Il terzo appuntamento sulle rive del Tevere organizzato da Omero è quello con un Fantareale Slam Outdoor! sul tema “Roma d’agosto”.

Sapori di casa

Lontano da casa, in una città che non è la mia, dopo aver parlato al telefono con mia moglie e soprattutto con mia figlia, avvertivo tutto il peso della distanza ed ero in un mood malinconico.

18 giugno Fantareale slam outdoor sul lungotevere!

Il primo appuntamento sulle rive del Tevere organizzato da Omero è quello con un inedito Fantareale Slam Outdoor! sul tema dei “Lavori fantareali”, che si terrà appunto sulle rive del Tevere giovedì 18 giugno alle ore 21.00.

Una cosa per volta

Ci sarebbero stati, sì, ancora un paio di libri da leggere: ma erano difficili da raggiungere, uno all’altro capo del mondo e l’altro proprietà di un geloso collezionista. Per il resto, aveva letto tutto.

Fantareale a Villa Medici

Mercoledì sera sono andata alla presentazione di un’opera solennissima: l’ultimo parto del monumentale Marc Fumaroli massimo erudito di Francia, intorno a Chateaubriand appena tradotto da Adelphi

Edward di Twilight

Edward di Twilight, amore mio, vieni il prima possibile, ti prego. Mio padre è un mostro e non vuole che vado a vedere il film dove ci sei te. Lo odio. Vieni, ti scongiuro, e aiutami. Ti dico subito dove sto.

Pet therapy

In casa ho tre strug: uno per me, uno per mia moglie e l’altro per Andy. Li abbiamo comprati a una fiera di paese durante una gita fuori porta. E’ stata mia moglie a volerli, diceva che avrebbero messo allegria alla nostra vita e ne scelse tre coloratissimi

Da Anna a Veronica

Venerdì 31 ottobre 2008 si è svolto il primo Fantareale slam!, una gara di racconti a tema (l’argomento era “Mostri e metamorfosi fantareali”), di genere fantareale appunto. Il racconto che pubblichiamo di seguito è risultato il più gradito dalla giuria presente in sala, si tratta di Da Anna a Veronica, di Francesca Aucone. La foto è invece opera di uno dei maestri contemporanei della fotografia, Gregory Crewdson

Il palazzo di fronte – foto di Giovanni Barba

Le nuvole, le persone che passano per strada, la pioggia che cade sui vetri. I tetti delle case, le antenne rotonde e quelle lunghe, a forma di croce, e un cielo buio.

Etgar Keret al Quadrangolare Internazionale del Fantareale

Stasera parleremo di scrittura per il cinema e di scrittura narrativa. Ma prima lasciate che vi racconti la mia storia. Etgar Keret sorride, da dietro il tavolo, ha gesti felpati e lo sguardo intenso, a tratti malinconico.

Gli occhi della donna

A ogni compleanno mi vengono a trovare molte persone che conosco e a cui voglio bene. Parenti, colleghi di lavoro, nuovi e vecchi amici. Però tra gli ospiti, immancabilmente, ce n’è uno, sempre una donna e ogni anno diversa, che non ricordo chi sia.

Fragole, mosto e culi di pietra

llo stadio dei marmi il mio dio greco è in piedi tra il Discobolo e il Pugile, un ginocchio a terra, le braccia di bronzo al cielo, le vene che scoppiano nel pugno con cui stringe le mie mutandine.

Gli Autori dell'Archivio di MagO'

I corsi di Omero

I libri di Omero