È una questione di coraggio prendere una penna in mano, affrontare un foglio bianco e dare un senso alle parole. Restare in un limbo in attesa che un’idea sopravvenga, che si concretizzi in un’azione e che trovi un ritmo esatto in cui potersi esprimere richiede equilibrismo, controllo e nervi saldi. Passione viscerale. Ci vuole coraggio a inventare nuove espressioni che possano essere comprese per farle vivere nella mente del lettore come se le avesse già pensate. Già, ci vuole un immenso coraggio, una certa dose di umiltà e un’audacia dirompente per riuscire a dire e a far sentire, finalmente, la propria verità.
Questa settimana i nostri allievi alzano il volume delle proprie parole…
La rapigna te l’avevo promessa. Tanti anni fa. Lo ricordi? Era piena di fustacci e di mordicchi. Era tutto quello che potevo darti. Riempiva tutto il sonto la rapigna e tu ridevi… di Francesco De Santis




