La rapigna

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La rapigna te l’avevo promessa. Tanti anni fa. Lo ricordi? Era piena di fustacci e di mordicchi. Era tutto quello che potevo darti. Riempiva tutto il sonto la rapigna e tu ridevi…

La rapigna te l’avevo promessa. Tanti anni fa. Lo ricordi? Era piena di fustacci e di mordicchi. Era tutto quello che potevo darti. Riempiva tutto il sonto la rapigna e tu ridevi. Ricordo i tuoi stranti, i lunghi stranti che accarezzavo. Guardavo il tuo rimonatto rimanendo incantato. Tu eri lì, celanta. Ci guardavamo insonsi e tu afflavi senza putigni. La musica che sentivamo mi indovava, lasciandomi senza strafi.
Volevi da me un escato, uno vero. Ho provato. Ho cercato di selcarti, ma tu eri sempre più lufa. Dove è finito il contano che ci eravamo promessi?
Ora sono qui e penso sempre a quella rapigna. È quello che ancora sento e riempie il mio telaro. Il farto che ho dentro mi spinge a te.
Quando tu vorrai, in silenzio, sentirai il mio celagno e capirai che non t’ho dimenticata.

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