Frei Betto – Un altro paradiso è possibile

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Carlo Alberto Libânio Christo, più noto come Frei Betto, lo scorso inverno si è dimesso dal suo ruolo di coordinatore del progetto del governo Lula, Fame Zero

Carlo Alberto Libânio Christo, più noto come Frei Betto, lo scorso inverno si è dimesso dal suo ruolo di coordinatore del progetto del governo Lula, Fame Zero, per dedicarsi solo alla narrativa ed ha pubblicato nel gennaio 2005, con la casa editrice Planeta do Brasil, Treze contos diabólicos e um angélico.
Treze contos diabólicos e um angélico è una raccolta di storie urbane, in cui protagonista è il diavolo, insieme personaggio di fantasia ed esperienza di quotidiana disparità. Vicende cariche di incombente sconfitta, sempre possibile quando l’opportunismo, la vanità, il desiderio di prevaricare, la seduzione del potere hanno la meglio. Esiste il diavolo, ma in questa parte della vita, non nel mondo di Dio. Frei Betto l’ha dichiarato: per me la fede è il contrario della paura. Ti libera da steccati regole, pregiudizi. Ti libera, tout court. Treze contos diabólicos e um angélico quindi parla del diavolo, ma un diavolo che non è sempre poi così demoniaco. E’ una delle presenze che abitano ognuno di noi, un po’ goffo e ridicolo come il diavolo che istiga a una condotta burocratica, o il demone che costringe un marito a rinunciare al piacere con la propria moglie la prima notte di nozze. I racconti diabolici di Frei Betto sono carichi di ironia e dissacrazione. Termine assai poco ortodosso e congruo quando si parla di un uomo di Dio. Ma la narrativa del frate domenicano Frei Betto ha il dono, sempre auspicato da Calvino, della leggerezza. Giocosità evidente nel racconto in cui il Diavolo sbarra la strada dell’Inferno ad un assassino. Un povero disgraziato, che ha praticato in vita ogni genere di reato e che ha sempre avuto almeno una certezza: quella che dopo morto avrà finalmente una casa, una destinazione sicura. Magari quella dell’inferno. Invece non è ammesso. Come non è ammessa Albertina, che si è gettata dalla finestra dopo essere stata esclusa dal concorso di bellezza, per il fatto di essere un travestito. Ma il diavolo ha le sue buone ragioni per respingere il rapinatore maldestro: Non hai mica firmato decreti che strappano il pane di bocca ai bambini, che recintano terre da cui escludere famiglie, né hai diretto organismi internazionali che promuovano disuguaglianza sociale.
Neanche il potere di peccare.

E’ un interlocutore sempre vigile questo demonio. Qualche volta Satana è un povero diavolo, come lucifero, che non resiste alla tentazione di prestare un ventilatore ai reclusi dell’inferno o di frizionare qualche altro condannato con un asciugamano. Il maligno può apparire in un congresso di scrittori a fare da giustiziere per ridimensionare prosopopea e rivalità. Il demonio assume per ciascuno il volto dei propri incubi, somiglia ai suoi difetti e alle sue debolezze. Per qualcuno esiste anche la punizione ultraterrena di un’interminabile spettacolo televisivo che priva di tutte le facoltà attive, perfino quella di cambiare canale.
Se i tredici racconti diabolici non sono sempre infernali, il solo racconto angelico, in cui dei piccoli balordi si ritagliano di soppiatto un angolo di lusso, celestiale lo è davvero, forte dell’energia visionaria dei sogni. Una piccola trasgressione, la complicità di grandi amici che condividono uno spazio di libertà rubata, suggeriscono calore e tenerezza del paradiso. In cielo si può arrivare da angeli anche attraversando trasgressioni e mancanze.

Frei Betto ha contribuito ad ideare e coordinato fino a epoca recente il progetto Fome Zero per il governo Lula. E’ consulente del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, di cui ha seguito anche la marcia di protesta che ha avuto luogo in maggio, da Goiânia alla capitale Brasilia. Carlo Alberto Libânio Christo, Frei Betto, assicura il suo appoggio incondizionato al governo di Luiz Inácio Lula da Silva, benché indichi come punti deboli la mancata realizzazione fino ad oggi di una efficace riforma agraria, che considera la priorità assoluta del Brasile, e l’avvenuta riforma economica, che giudica troppo ortodossa e sottomessa al Fondo Monetario Internazionale. L’esperienza mistica e quella politica di Frei Betto sono profondamente intrecciate: Leader del movimento studentesco della Jec, Gioventù studentesca cattolica, pochi mesi dopo il colpo di stato in Brasile, nel 1965, entra nell’ordine Domenicano mentre nella Chiesa brasiliana dopo il Concilio Vaticano II si diffonde la teologia della liberazione, caratterizzata da forte impegno sociale e dall’adesione al movimento politico di sinistra attualmente al potere in Brasile ed in Uruguay. Frei Betto viene arrestato nel 1969 e resta detenuto in carceri di massima sicurezza per quasi quattro anni insieme ad altri frati Domenicani per attività giudicate sovversive dal Governo brasiliano. Frei Betto è stato un forte animatore delle comunità di base e della pastorale operaia a San Paolo, è vissuto nelle favelas tra gli operai della periferia industriale di San Paolo ed accanto ai ragazzi di strada.
Sostiene di essere uno scrittore compulsivo, non può fare a meno di scrivere. Dall’inizio degli anni ’60 ha svolto l’attività di giornalista. Con il libro Batismo de Sangue ha vinto nel 1985 il Prêmio Jabuti, della Câmara Brasileira do Livro, ed ha acquisito fama internazionale. Autore di saggi, romanzi ha pubblicato più di cinquanta libri e numerosissimi articoli. Frei Betto è autore dell’ intervista bestseller Fidel e Religião: Fidel Castro Fala Sobre Revolução e Religião com Frei Betto, edito da Simon and Shuster nel 1987, tradotto e pubblicato in più di trenta paesi, nel quale per la prima volta il leader comunista ha trattato pubblicamente il tema della religione.
E Alberto Libânio Ritiene che la sua fama derivi da questo libro.
In una recente intervista gli è stato chiesto:
Questo successo l’ha reso vanitoso?
No. Sono vanitoso a prescindere da questo, come ogni scrittore e ogni artista. Per sviluppare anticorpi o antidoti a questo difetto, evito nella misura del possibile di apparire in televisione e non voglio assumere incarichi ufficiali. All’interno della Chiesa non voglio diventare sacerdote; al di fuori della Chiesa potete star certi che non mi candiderò a nessuna carica.

Tra le opere tradotte in italiano compaiono: Dai sotterranei della storia, Mondadori, Milano, 1971; Lettere dalla prigione, Dehoniane, Bologna, 1980; Il lievito nella massa. Comunità ecclesiali di base e politica in Brasile, Emi, Bologna 1982; Battesimo di sangue. I domenicani e la morte di Carlos Marighella, Emi, Bologna 1983 – Nuova edizione 2001 Milano Sperling & Kupfer tit. originale: Batismo de Sangue;
Il giorno dell’angelo
– Romanzo, Emi, Bologna 1989. tit. originale: O dia de Angelo; Allucinante suono di tuba – Romanzo, La Piccola, Celleno 1993. Nuova edizione: La musica nel cuore di un bambino, Milano Sperling & Kupfer Alucinado Som de Tuba; Gli Dei non hanno salvato l’America Sperling & Kupfer; Mistica e spiritualità – con Leonardo Boff, 1994; Uomo tra gli uomini Milano – Sperling & Kupfer 1998 tit. originale: Entre todos os homens.

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