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“Caro Bogart” di Jonathan Coe

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Uno sguardo inglese sul più americano degli attori

Non era difficile sposare Humphrey Bogart: nonostante l’aria da duro, era un uomo di altri tempi, che credeva nel matrimonio e che si buttava a capofitto nelle relazioni che gli capitavano. Non cercava una compagna, ma la sua anima inaspettatamente fragile lo spingeva a credere alla buona riuscita di una relazione e alla sua formalizzazione borghese. È quello che ci racconta Jonathan Coe nel suo “Caro Bogart. Una biografia” (Feltrinelli), uno sguardo inglese sul più americano degli attori. Difficile capire chi fosse: un uomo dal temperamento irascibile, scontroso, asociale, ottimo giocatore di scacchi e bevitore accanito. Cinico al punto da risultare simpatico, desideroso di lasciarsi alle spalle il ruolo da gangster che gli era stato cucito addosso durante i primi anni di carriera. Di lui Jonathan Coe fa un ritratto onesto e schietto, che sarebbe piaciuto allo stesso Bogart, un puro dai forti valori morali, estraneo alla vanità hollywoodiana. Anche quando era ubriaco non riusciva a conservare a lungo l’aria da duro e violento che il cinema e l’alcool gli conferivano. Se non fosse stato per John Huston che lo emancipò dal ruolo del gangster con il suo “Il mistero del falco” (1941), Bogart non sarebbe riuscito a trovare una sua identità sullo schermo. Divenne l’uomo disilluso, incapace di vestire i panni dell’eroe americano, ma capace al momento giusto di tirare fuori l’etica dell’outsider, accarezzando ogni tanto le vette del romanticismo, non senza qualche perplessità da parte della critica, come accadde in “Casablanca” (1942) e in “Sabrina”. Eppure il pubblico amava vederlo innamorato, al punto che il suo matrimonio con Lauren Bacall seguì i fantasmi dei loro personaggi nei film “Acque del sud” e “Il grande sonno”. E come spesso accade quei fantasmi continuarono a perseguitare la sua vita. È quasi impossibile capire dove finisce il personaggio Bogart e dove inizia la persona, ma questo è ciò che accade a tutte le leggede del cinema.

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