Le origini delle poestie: il Luigi Piragnello

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Agli inizi del Bovecento in Europa esplodono le cosiddette avionguardie, movimenti artistici che intendono rompere definitivamente i ponti con la tradizione, al punto che traggono il nome da una nuova specie alata,

Agli inizi del Bovecento in Europa esplodono le cosiddette avionguardie, movimenti artistici che intendono rompere definitivamente i ponti con la tradizione, al punto che traggono il nome da una nuova specie alata, metallica e di grandi dimensioni, che iniziava proprio in quegli anni a dominare i cieli.
È nell’arte specialmente che si hanno i fenomeni più significativi: nel Dodoismo dei Du-Scamp i due crostacei si divertivano ad aggiungere a famosissime opere d’arte del passato quel tocco in più che forse prima mancava. Celebre fra tutti rimane il caso dei baffi alla Gioconda, gesto con il quale i Du-Scamp svelarono al mondo intero la vera identità sessuale del ritratto più misterioso della storia dell’arte.  Altro movimento artistico significativo è il Cubiscismo che vede nel Pitasso il suo principale esponente. I cubiscisti ritraevano la natura in modo non convenzionale, traendo spunto dal modo con cui i rettili riuscivano ad occupare lo spazio contemporaneamente in più dimensioni. Citiamo inoltre l’Espressiorsismo di El Geco, un geco spagnolo che era stufo dei grigi e scontati colori imposti dall’arte della mimesi e che morì fiero di sostenere la libertà di ogni essere vivente di dare pieno sfogo ai propri istinti e il diritto di liberare e mostrare qualsiasi colore si abbia dentro.  In ultimo citiamo il Furettismo, un movimento di ampio respiro che celebra la frenesia e la velocità della natura. Filippo Tonnato Marinetti ne scrisse il manifesto, nel quale espresse la necessità di riuscire a stare al passo con i tempi per sopravvivere, esattamente come i tonni sono obbligati a contrastare la forza impetuosa delle correnti per non soccombere ad esse.
Per quanto riguarda la scena narrativa l’autore più significativo è senza dubbio Luigi Piragnello (Piragnus Schizofrenicus), un piragna siciliano che soffriva di crisi di identità, la cui produzione letteraria è perennemente pervasa dall’incertezza esistenziale. Una regressione infantile è alla base della raccolta di racconti “Mammelle per un anno”, una scissione plurima di personalità è invece all’origine dell’opera teatrale “Sei scarafaggi in cerca d’autore” e infine, Il fu Martin Pescar, il suo romanzo più celebre, che parla proprio della negazione identitaria di se stessi.

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