Sosta di piazza Bologna, ore 19.00. Il ragazzo (sui venticinque) sale, mi dice dove devo portarlo e poi si mette a canticchiare Karma Chameleon dei Culture Club. Io vado, non prima però di aver lanciato dallo specchietto retrovisore un’ultima occhiata meravigliata e divertita alla sua felpa nera col cappuccio. Sulla quale c’è scritto, in giallo, Casapound.
