Nessun luogo è troppo bello per un libro (e il suo elogio)

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Eccoci, qui, allora, in un ristorante italiano vicino alla Piazza Rossa, appena usciti dalla fiera del libro che qui a Mosca si tiene per la prima volta, davanti a un caldo caffè espresso e con una penna in mano...

Un libro resta un libro.

Il suo fascino non cambia, italiano, francese, spagnolo, inglese o russo che sia.

La sua carta, patinata, liscia o ruvida poco importa, profuma in tutte le lingue.

La sua copertina invita a entrare in un mondo, che è quello di ciascuno di noi.

Un libro è sempre una storia unica, quella che ognuno vuole trovarci.

Le sue pagine accarezzano le dita, indipendentemente dalle lettere dell’alfabeto di cui sono composte. Anzi, talora proprio i suoi caratteri arzigogolati e degni di un disegno rinascimentale, come quelli del cirillico, sprigionano il loro fascino.

Se poi lo sfondo è la Cattedrale di San Basilio o una torre del Cremlino, il gioco è fatto. Eccoci, qui, allora, in un ristorante italiano vicino alla Piazza Rossa, appena usciti dalla fiera del libro che qui a Mosca si tiene per la prima volta, davanti a un caldo caffè espresso e con una penna in mano, pronti a raccontarvi di quelle emozioni. Qui, ora, un caffè caldo ci vuole proprio, con 15 gradi e nuvole scure all’orizzonte che già minacciano pioggia. Cirri che però non hanno fermato tanti moscoviti, grandi e piccini, dal visitare questa importante kermesse del libro.

Fiera libro Mosca, 28/06/2015, scorcio Piazza Rossa, Simonetta Sandri

In realtà qui ci sono anche stranieri, che, pur non leggendo russo, sono attratti da questa atmosfera di fiaba. O magari c’e anche chi, come me, cerca di studiare questa lingua difficile ma affascinante attraverso i fumetti e i libri illustrati per bambini. Tende bianche e colorate invadono la piazza e la rallegrano. Gli spazi maggiori sono dedicati ai libri per ragazzi, i tendoni che ospitano autori che presentano libri sono pieni di bambini vocianti che ridono, ballano, ascoltano e corrono dietro a tanti palloncini. Gli adulti prendono fiato, distendendosi un po’ su candidi divanetti accoglienti. I passeggini parcheggiati occhieggiano.

Fiera libro Mosca, 28/06/2015, bambini, Simonetta Sandri
Fiera libro Mosca, 28/06/2015, bambini, Simonetta Sandri
Fiera libro Mosca, 28/06/2015, libri ragazzi, Simonetta Sandri
Fiera libro Mosca, 28/06/2015, libri, Simonetta Sandri

Le bandierine colorate portano alle cupole di San Basilio, quasi a indicarne la via. Giovani menti creative plasmano animaletti tipo draghi di fronte al mausoleo di Lenin. Pittori improvvisati dipingono i monumenti della città accanto al museo di storia naturale. La storia e l’oggi, l’una accanto all’altro. La curiosità aleggia nell’aria. L’ambiente è d’incanto.

Una biblioteca volante si presenta e accoglie i tanti curiosi. Un luogo che assomiglia all’Arca di Noé, un padiglione con libri e computer. In occasione dell’inaugurazione è stata ricordata la storia mistica della biblioteca perduta di Ivan il Terribile, che aveva circa 800 tomi, tra cui alcuni bizantini. Molti governanti fino al XX secolo hanno cercato senza successo di ritrovarla. Del resto la prima biblioteca pubblica in Russia è stata aperta proprio qui sulla Piazza Rossa, nella Cattedrale di San Basilio. Con il permesso di Pietro I, nel 1705 venne costruito un edificio, dove si poteva bere tè e caffè, e, allo stesso tempo, comprare un libro.

Da tre giorni (la fiera si è tenuta dal 25 al 28 giugno) la piazza è immersa nei libri, nell’arte, nelle parole, nel disegno, nella lettura, nel colore e nella fantasia.

Basta camminare per i padiglioni per trovare ispirazione. I libri antichi saranno invece ospitati ai vicini Magazzini GUM, dove panchine vistosamente e allegramente colorate accolgono i piedi stanchi di chi crede di fare pochi metri ma si ritrova a percorrere chilometri. Senza accorgersene, perché qui tutto è così grande…

E intanto qualche libro è finito nella borsa, che diventa sempre più pesante. Come sempre. Non resisto mai. Libri illustrati che ci accompagneranno fino a casa, con il colore di tante copertine negli occhi, con i suoni di una lingua difficile e quasi sconosciuta, con l’odore di zucchero filato e il sapore alla vaniglia del gelato Made in Russia. Con il ricordo di una giornata leggera e spensierata passata nel mio luogo preferito: l’abbraccio morbido ed elegante delle pagine di un libro.

Perché un libro resta un libro. In qualunque lingua sia.

 

Foto di Simonetta Sandri

 

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