Elio ha cinquanta anni. Tanto per dire De Gregori ne ha sessanta. L’ex Supergiovane li ha compiuti il 31 luglio, il Principe degli anni ’70 il 4 aprile. Una differenza precisa precisa di dieci anni tra il compositore che ha inventato il ballo del Pippero e il cantautore che voleva convincerci che la Storia eravamo noi anche se sembrava che la facevano gli altri. E la distanza di dieci anni forse può bastare a spiegare la differenza che c’è tra Tapparella e Generale. Certo, lo slogan “Forza Panino” non sarebbe stato cantato dai giovani del 1968, ma del resto Elio allora aveva solo sette anni. E a pensarci bene come slogan va benissimo per i nostri tempi di oggi.
Così tra un “dirigibile marrone” e una Terra dei Cachi anche Stefano Belisari, leader incontrastato del gruppo Elio e le Storie Tese è diventato un ometto. E infatti va da Serena Dandini in vestaglia nella trasmissione “Parla con me”.
Non ha mai tentato di fare l’oracolo e non ci prova nemmeno adesso, però Cara ti amo ha spiegato a tanti brufolazzi che pure i fratelli maggiori non ci capivano molto di donne. E i testi surreali avevano interessato noi di Omero già molti anni fa. Leggete l’intervista che abbiamo realizzato con Elio e le Storie Tese nel millennio scorso.
Tutti riconoscono al gruppo di musicisti che fanno parte delle Storie Tese una grande abilità di strumentisti. Insomma, suonano bene. E fanno una musica che un tempo si definiva alla Frank Zappa e oggi che probabilmente nessuno si ricorda più chi fosse Frank Zappa si dovrebbe definire alla Elio e le Storie Tese. Del resto Elio, quando era ancora Stefano Belisari, la musica l’ha studiata davvero: si è diplomato al conservatorio e quindi era avviato a una carriera di musicista serio. Bel paradosso per chi invece è diventato l’araldo dell’umorismo musicale. Sono sempre esistite canzoni umoristiche ma la caratteristica più evidente di quelle di Elio e le Storie Tese è che uniscono l’estremismo verbale, la scurrilità, il nonsense, il demenziale, con la qualità della melodia e degli arrangiamenti. Il tutto confluisce in un impasto sonoro che mette insieme le citazioni più disparate.
Se volete almeno una cattiveria che renda questo articolo diverso da un biglietto di auguri a un vecchio amico, diciamo che sono alcuni anni che non viene fuori un disco davvero entusiasmante o una canzone di quelle che ti fanno scompisciare. Ma adesso basta chiacchiere. Auguri Elio facci un vento e ci cambi il clima. Forza Panino!
