L’attore Giancarlo Ratti alla fine di una puntata del Ruggito del Coniglio di qualche giorno fa ha canticchiato un motivetto. Da da dadà! E ha aggiunto: «Voglio dedicare questa puntata a Tony Curtis!» Ah, ho pensato. È vero. Quella era la musica di “Attenti a quei due”… Chissà chi se n’è accorto. Tony Curtis e Roger Moore hanno popolato la nostra infanzia con la prima coppia di investigatori della tv, prima di “Starsky e Hutch” o di “Miami Vice”. Tony faceva il playboy americano che era diventato ricco partendo da zero. Roger era il rampollo di una famiglia di Lord inglesi. Sono sicuro che gli ascoltatori che hanno capito il riferimento hanno sorriso compiaciuti. È inevitabile che subito dopo ti venga in mente “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder. Uno dei film brillanti più riusciti e divertenti di tutti i tempi. Lì non c’era Roger Moore, ma c’erano il grande Jack Lemmon e l’insuperabile Marilyn Monroe con la sua tenera dolcezza disperata. Che altro dire, godetevi con noi la scena in cui Marilyn cerca di sedurre Tony che finge di essere insensibile al fascino femminile. E poi arriva Jack vestito da signorina. Nel caso degli attori del cinema, fortunatamente possiamo dire sempre arrivederci, non addio. Arrivederci Tony Curtis.
