Santarcangelo autogestito

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Un festival acefalo Che cosa succede quando un festival perde il suo direttore artistico? Risposta: un bel casino. Il festival in questione è quello storico, internazionale e celebre di Santarcangelo di Romagna.

Un festival acefalo
Che cosa succede quando un festival perde il suo direttore artistico? Risposta: un bel casino. Il festival in questione è quello storico, internazionale e celebre di Santarcangelo di Romagna. Un festival di teatro di ricerca, alla sua 38 edizione dall’11 al 19 Luglio, che ha fatto la storia della scena teatrale contemporanea. Ha fatto, in passato, ma non più negli ultimi anni, all’insegna della decadenza, in cui si è letteralmente suicidato. Colpa di scelte artistiche sconsiderate, affidando la direzione a esterni poco preparati, e della pubblicità che ha trasformato il festival, come molti altri nel nostro paese, in sagra e in vetrina. Ora tutte queste cose le ho apprese da un gruppo di critici teatrali che si chiama Altre Velocità e in particolare da un articolo di Lorenzo Donati, pubblicato su la Differenza, che spiega in modo più esauriente cosa sia successo a Santarcangelo. In sintesi il direttore francese, Olivier Bouin, si è dimesso a marzo lasciando l’edizione 2008 senza un capo. Un vuoto di potere vero e proprio. Allora il consiglio d’amministrazione, non sapendo che pesci pigliare, ha affidato il festival ai gruppi teatrali prodotti dal festival quest’anno che sono Teatrino Clandestino e i Fanny e Alexander (una nostra vecchia conoscenza). Ne è nato un coordinamento formato da gruppi teatrali, anche non presenti al festival, e critici che hanno fatto una serie di proposte sotto il nome di Potere senza potere: dalla formazione di un campeggio a prezzi politici per gli spettatori, alla presentazione degli spettacoli con un’ospite sempre diverso (questa iniziativa si chima “rilascio lento” come quello delle flebo). Un festival autogestito, insomma, nel tentativo di farlo rinascere e riesistere.

 

Il retroscena
In questo clima di autonomia e libertà, i critici di Altre Velocità hanno convocato qualche settimana fa a Bologna, di soppiatto, la rivista Suole di Vento, di cui faccio parte, per invitarla a collaborare. Nei giorni del festival, infatti, Altre velocità si occuperà della redazione di un foglio di critica giornaliero, Nero su Bianco, e di una radio, Radio Gun Gun, che giornalmente terrà 45 minuti di trasmissione in diretta dalla piazza centrale di Santarcangelo, Piazza Ganganelli  (dal 14 luglio sul web). Infatti in questo fuggi fuggi generale dal festival morente, anche di pubblico nonostante gli spazi per gli spettacoli siano molto piccoli, non ci saranno più i consueti giornali quotidiani sulle giornate del festival, nè una sufficente copertura mediatica.
Detto questo ci vediamo in Romagna: accorrette al primo festival autogestito della storia.

Vi lascio col comunicato (e serio) ufficiale:

 

Altre Velocità / Potere senza potere Santarcangelo festival
Altre Velocità, come parte integrante del coordinamento Potere senza potere, curerà durante i giorni del festival un foglio di cronache e visioni e una radio di piazza. L’idea è quella di creare un sommovimento di pensiero, del quale Altre Velocità si assume la cura giornaliera e l’effettiva realizzazione pratica, con l’intento però di convogliare attorno al festival persone e idee dalla provenienza il più possibile allargata. Due sono i formati previsti: NEROsuBIANCO, foglio di cronache e visioni da distribuire nei luoghi del festival, a cadenza intermittente; Radio gun gun, una radio di piazza che trasmette solo in Piazza Ganganelli, ma da diffondere in rete poche ore dopo, allargando la piazza reale fino a quella “globale”
Per informazioni in tempo reale su tutte le attività del coordinamento, per leggere cronache, riflessioni, approfondimenti dal festival e ascoltare i podcast di Radio gun gun http://www.altrevelocita.it/incursioni_edizione-18.html * Altre Velocità aderisce al coordinamento di Compagnie Potere senza potere<http://www.altrevelocita.it/incursioni_edizione-18.html, nato al Festival di Santarcangelo in seguito alle dimissioni dell’ex direttore artistico avvenute a pochi mesi dal festival. Un corpus di iniziative per ripensare l’idea di spazio pubblico del festival: “Rilascio lento” http://www.altrevelocita.it/incursioni_articolo-335.html, in cui si chiede a personalità della cultura di riflettere sul ruolo di Santarcangelo e dei festival, dieci minuti a testa nelle strade del paese prima dell’inizio degli spettacoli; “Incontrare” http://www.altrevelocita.it/incursioni_articolo-336.html, l’invito rivolto alle compagnie ad abitare gli spazi delle repliche aprendoli al pubblico nelle forme che si vorranno; “Nero su Bianco”, che mira a ridiscutere la presenza di un pensiero critico durante la rassegna, a cura di Altre Velocità. A uno spazio di proiezione di video inediti di alcuni gruppi della scena italiana (“In differita” http://www.altrevelocita.it/incursioni_articolo-333.html), si affianca infine il cuore della proposta, che reca lo stesso nome del coordinamento, in cui compagnie, operatori, critici, studiosi sono invitati a lasciare un loro segno nella giornata del 13 luglio http://www.altrevelocita.it/incursioni_articolo-334.html, che vedrà alternarsi pensieri e interventi a partire dalle 18 nella piazza di Santarcangelo.
Altre Velocità è un gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire un tessuto di relazioni fra le arti e la società contemporanee, guardando al teatro e alla danza di ricerca, agli artisti emergenti e al contesto internazionale. Altre Velocità opera come redazione ‘intermittente’ in festival, eventi, rassegne e stagioni, con approfondimenti su carta stampata e web, laboratori di scrittura critica, seminari e incontri, occasioni di confronto fra spettatori, artisti e operatori.

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