The toilet gallery

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C’è chi lo chiama wc, chi bagno, chi gabinetto, chi toilet e chi cesso. Chiamatelo come vi pare ma è proprio lui a vivere in questo momento una vera celebrazione.

C’è chi lo chiama wc, chi bagno, chi gabinetto, chi toilet e chi cesso. Chiamatelo come vi pare ma è proprio lui a vivere in questo momento una vera celebrazione. Non sarà un trend di classe ma siamo di fronte al revival del gabinetto pubblico.
A Kingston è un docente d’arte universitario, Paul Stafford, a lanciare la moda sfruttando uno spazio pubblico da tempo fuori uso. Si tratta di uno storico edificio che ha servito gli abitanti di Clarence Street, sobborgo residenziale a sud-ovest di Londra, e divenuto oggi una galleria d’arte di tendenza: il Loo-vre.
Nello slang anglosassone “loo” è il nome affettuoso che viene dato al wc, e da qui l’appellativo per la The Toilet Gallery. L’inaugurazione dell’insolita galleria è avvenuta lo scorso 25 ottobre e a farle da padrino erano presenti Gilbert e George, duo portavoce della BritArt e autori di creazioni molto discusse nel loro paese sulle funzioni corporali.
Il comune ha finanziato parte della bizzarra iniziativa, e ora nella sala da bagno del Loo-vre vengono esposte opere di giovani artisti inglesi ed è possibile assistere a rappresentazioni e proiezioni di film.
Intanto sul web si assiste ad una epidemia d’arte che sta contagiando diversi paesi in gara tra loro per i bagni pubblici più alla moda. In testa alla classifica Chongqing, città cinese con 31 milioni di abitanti, in cui è stato costruito il bagno pubblico più grande ed originale del mondo. La cosa che lascia senza parole sono le forme, diciamo originali, che hanno assunto i vecchi urinatoi: gambe sexy, teste di mostri e addirittura l’effige della Vergine Maria.
Ma non è finita qui perché anche i più prestigiosi hotel, i ristoranti alla moda, i musei e i teatri gareggiano tra di loro ingaggiando famosi architetti da tutto il mondo e celebri designer per trasformare le toilet in vere opere d’arte. Mosaici, cristalli, ceramiche pregiate, specchi in oro zecchino, sculture e materiali hi-tech fanno da cornice nelle sontuose sale da bagno.
A questo proposito è nato un portale The Bathroom Diaries, guida fondamentale per chi volesse vivere un’esperienza a metà strada tra l’artistico e il tecnologico. Raccoglie pagine di diario che vanno dai viaggi nelle toilet avveniristiche come astronavi, a quelle che offrono un servizio di tecnologia wireless. Il sito è diventato talmente famoso che qualcuno ha pensato di dare il via ad una gara con tanto di premio tipo Oscar. E per i vincitori ci sarà lo Smith College Museum of Art di Northampton, in Massachusetts.

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