Sosta taxi di piazza San Silvestro, ore 19.10. Ho appena messo in bocca una manciata di arachidi (snack che adoro), quando sento bussare sul finestrino. Mi giro. Un signore sui settanta mi guarda con un’espressione di sconcerto tendente al ribrezzo. Tiro giù il vetro.
– Prego mi dica – gli dico, masticando con discrezione.
– Ma lei… – mi dice lui – lei…ha appena messo in bocca pasticche di droga.
– Pasticche di?
– Droga. L’ho vista!
– No guardi non è droga – lo rassicuro mandando giù il boccone e prendendo la scatoletta di arachidi sul sedile di fianco – sono semplici noccioline vede?
– Sì noccioline! – ribatte lui, inamovibile – Si vergogni piuttosto!
– Ma sono noccioline lo vede? – ripeto io.
– Drogato che non è altro! – rincara lui – Prenderò il taxi dietro, e stia tranquillo che appena arrivo a casa chiamo il comune e segnalo il fatto, e anche la sua licenza!
Il signore parte col taxi dietro qualche secondo dopo. Quando mi passa accanto mi regala ancora una volta la sua smorfia di ribrezzo. Io non posso fare altro che ricambiare, regalandogli la mia bocca spalancata e la mia lingua fuori, sulla quale è ben disteso il bolo della nuova manciata di noccioline che ho appena masticato.
