Io scrivo perché non c’è veramente una ragione, un senso, il vero senso della vita e una questione di vita o di morte, perché il pavimento è asciutto e ho caldo, perché ci vuole fiato e senza parole sulla carta non mi viene, perché se penso troppo mi sembra di morire, perché la notte è lunga e la mattina peggio, perché se voglio qualcosa non me la prendo, tranne che sulla carta, perché se voglio bene non lo so finché non lo scrivo, perché avevo sette anni quando ho ammazzato il canarino e venti quando mi hanno ammazzato il cane, perché ci vuole una ragione per tutto tranne che per le parole, perché va bene che bisogna essere buoni ma è più bello essere stronzi, perché se trattieni troppo a lungo il respiro poi qualcosa ti succede prima o poi, fosse anche l’ultima parola che scrivo e che mi stappa la gola quando la butto giù come una pillola.

