Ti ascolti ancora?

di

Data

Quand’eravamo bambini scrivere era un atto sacrale. Ogni tentativo di mettere su carta il nostro modo di pensare il mondo includeva due versioni: la “brutta” e la “bella”. Poi siamo cresciuti...

Quand’eravamo bambini scrivere era un atto sacrale. Ogni tentativo di mettere su carta il nostro modo di pensare il mondo includeva due versioni: la “brutta” e la “bella”. Poi siamo cresciuti. Da bambini eravamo soliti incorniciare le parole come se dovessimo proteggerle dal silenzio bianco che le circondava, il nostro senso di responsabilità superava quello della vecchiaia. Poi un bel giorno, non si sa come, abbiamo smesso di vedere. Da bambini ci confrontavamo spesso col futuro: da grandi, come saremmo diventati? Ma da adulti solo alcuni hanno continuato a interpellare il bambino che era in loro per scoprire quali fossero le parole più giuste per scrivere la propria storia.

 

Questa settimana i nostri allievi si mettono in ascolto delle proprie verità…

Sapevi che quel giorno sarebbe arrivato, prima o poi. Avresti dovuto prepararti per il ruolo del figlio addolorato, ma invece ti ritrovi qui, aspettando notizie di tuo padre, circondato da gente affranta, mentre tu non provi proprio nulla… di Benoit Previdi

Tisifone non entra, irrompe, come una tempesta nella stanza. Megera e Aletto, appollaiate sulle poltroncine girevoli da ufficio, alzano la testa svogliate. Aletto si lima le unghie, Megera si pettina i capelli che sono una matassa informe e stoppacciosa su una faccia smunta, con occhiaie che nessun correttore potrà mai sconfiggere… di Cecilia Preite Martinez

Gregorio Samsa, svegliandosi un mattino da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un
boccale di birra tedesco. Giaceva in piedi su lenzuola raffazzonate, risultato di una nottata assai
tormentata, era evidente… di Michela Apolloni

Alla fine ero scesa in spiaggia. Dopo l’ennesima discussione con lui era più saggio e più sicuro per me che non lo vedessi, almeno per qualche ora. Ero esasperata dalle sue continue richieste, come se la mia vita non contasse nulla, come se i miei impegni dovessero venire sempre dopo i suoi bisogni… di Carmen Gerace

Molte persone oggi non credono più che si continui a vivere dopo la morte, è un fatto che si può facilmente constatare con un semplice sondaggio. Tra i miei studenti e studentesse ne ho fatti tanti e sempre col medesimo risultato. Eppure, ci sono un bel po’ di testimonianze che raccontano il contrario… di Stefano Calcagni

Le immagini utilizzate in questo sito www.omero.it sono in parte proprietà dell’autore citato, o create appositamente dalla redazione, o reperite su apposite banche immagini online royalty-free. Nei casi in cui non è citata la fonte e/o l’autore, si tratta di immagini largamente diffuse su internet e ritenute di pubblico dominio. Su tali immagini il sito non detiene, quindi, alcun diritto d’autore. Se detenete il copyright di un’immagine presente su questo sito potete inviare una e-mail all’indirizzo scuola@omero.it che provvederà alla rimozione dell’immagine utilizzata. Grazie per la collaborazione!

© Testata giornalistica n. 99 registrata presso il Tribunale di Roma il 24/03/2005 – MagO’
Sede legale: Omero srl Largo della Gancia 5, 00195 Roma – CF. 06823371007

Ultime
Pubblicazioni

Sfoglia
MagO'