La nostra infanzia ci abita. Basti pensare a quel fremito che ci prende davanti a un’altalena e che ci spinge a salirci sopra, anche se lo sappiamo bene che non è per adulti. Mi sorreggerà?, ci chiediamo. Ma già siamo sulla punta dei piedi e il corpo si lascia andare senza pensieri. Abbiamo abbandonato il timore in un istante, come fa un bambino. Abbiamo scelto di volare e niente potrà più fermarci. Tendiamo le gambe in avanti come se dovessimo toccare il cielo, e un istante dopo le ritraiamo assumendo una posizione fetale, affinché l’impennata successiva riesca a spingerci più in alto. Siamo un pendolo vivente, come l’inchiostro di una penna che raggiunge la fine del rigo per poi tornare indietro, un po’ più sotto, fino al cuore della nostra storia.
Questa settimana i nostri allievi ci aiutano a fare caso alla bellezza…




