Autobiografia

Trasformare la propria vita in parole, tradurre i ricordi perché possano rimanere, fissi

Il percorso di scrittura autobiografica

Tutti abbiamo cicatrici. Per qualcuno sono i segni lievi di un graffio superficiale, per qualcun altro ferite profonde che faticano a chiudersi. Di qualcuna andiamo fieri, di qualcun’altra ci vergogniamo; ma, alla fin fine, sono solo il segno che abbiamo vissuto.

In questo laboratorio di autobiografia proveremo a guardare alle nostre cicatrici con gli occhi dei bambini e degli amanti: saranno segreti e medaglie, da mostrare senza troppo pudore, da svelare raccontandone la storia.

Trasformare la propria vita in parole, tradurre i ricordi perché possano rimanere, fissi, sulla carta, non è facile come potrebbe sembrare, perché per imparare a scrivere una vita è necessario prima di tutto imparare a leggerla, ed essere disposti a uscire da sé stessi per rientrarci più in profondità; ma è un’avventura appassionante.

Nel corso del laboratorio ognuno si impegnerà sulla propria storia, ma lavoreremo anche molto insieme, leggendoci a vicenda: per poter raccontare sé stessi è importante saper vedere gli altri, e riconoscere in loro i segni che portiamo anche noi – i segni, direbbe Michel de Montaigne, autore di una delle più grandi autobiografie di sempre, della condizione umana.

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Scrittura autobiografica

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Federica Lauto

Federica Lauto è di Grado, terra natale del poeta Biagio Marin, ma ha studiato e vissuto a lungo a Padova, dove si è laureata in psicologia con una tesi sulle personalità multiple in Fernando Pessoa. Oggi vive ad Aquileia con le sue gatte. Psicoterapeuta, si è specializzata in Caviardage di primo livello (tecnica per trovare la tua poesia nascosta) e poi presso la Libera Università dell’autobiografia di Anghiari, in conduzione di laboratori autobiografici. Tiene i corsi di “Psicoanalisi e letteratura” e “Curarsi con i libri” presso l’Università della Terza Età. Nel 2013 è stata tra i finalisti del talent show per aspiranti scrittori Masterpiece, andato in onda su RaiTre e nel 2015 sono usciti quattro suoi racconti nella raccolta Il libro coniglio, scritta in collaborazione con la trasmissione “Il ruggito del coniglio” di Radio 2. È stata anche redattrice per la rivista online Padovadonne, dove ha pubblicato articoli su cinema e letteratura. Nel 2016 è uscito per Cleup il suo I racconti del viale, nel 2018 Il leone col gomitolo. Fra le righe di un incontro per le edizioni Il Prato e nel 2020 la miniserie a puntate Come se fossi Bianca, visibile sul blog di Mongolfieretascabili. A maggio 2022 è uscito il suo romanzo Suite per Irène per Leplurali, sulla vita della scrittrice Irène Némirovsky.

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Paolo Valoppi

Paolo Valoppi, nato a Roma, lavora come editor per Einaudi Stile Libero. Precedentemente ha lavorato come editor e redattore per Voland e 66thand2nd. Scrive per diverse riviste e suoi articoli e lavori sono apparsi su «minima&moralia», «Nazione Indiana», «Thetripmag», «pagina99», «Repubblica.it».

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Come si scrive un romanzo

Ho sempre creduto che il contenuto di un libro ne crei la forma.
– Paul Auster.