L’attesa

La sala della tavola calda è fredda e la donna non ha tolto né il cappotto né il cappello. È seduta a un tavolo rotondo, in legno scuro, con sopra un piano bianchissimo. Non capisco bene se è marmo o se tutto quel bianco è il frutto di tinteggiature approssimative, come spesso si fa sui vecchi tavoli.

Quadro che vieni, quadro che vai

Mi sento osservato, spesso mi sento molto osservato. Non piaccio a tutti, ovviamente. Alcuni sono di passaggio, non gli interesso. Altri sono dei ficcanaso, si piazzano qui davanti e sbirciano ogni dettaglio, come se ci fossero poi tanti dettagli…

La libertà che guida il popolo

«Io scendo! Scendo! Fermate tutto, devo scendere!»
S’era alzato di scatto dal suo posto.
«Fermate questo dannato aereo!» aveva detto ancora, alzando il tono di voce. Le hostess in un attimo si erano radunate tutte attorno a lui.