La pagina bianca

Quel vecchio seduto nella mia solita caffetteria, portava sul capo un enorme cappello che copriva il volto. Il corpo ne era quasi sovrastato, come se avesse addosso un pesante masso scuro.

Verbano

Non sto correndo per divertirmi, per tenermi in forma, o per preparare una gara. Non corro neanche perché sono una preda o un cacciatore, rispondendo a un istinto ancestrale.

Togliere l’aria

Non hai mai capito la poesia, perché non senti dal cuore ma poco più in là, nei polmoni: il dolore e la paura e la gioia non toccano il ritmo del tamburo sotto le costole ma accartocciano i bronchi, paralizzano il diaframma, bruciano tutto l’ossigeno.

Another brick in the wall

Nella notte avevo l’abitudine di mantenere sempre una luce debole, accesa,  per localizzare i ticchettii, i picchettii, i ronzii che stordivano le mie orecchie. Ma questi sentori sono diventati, via via, sempre più rumorosi e non riuscivo più a capire se fossero dentro di me,

Marco e Giulia

Da quando si era risvegliato immobile in un letto d’ospedale, il tempo non riusciva più a capirlo. Non era nemmeno più certo che esistesse ancora. A parte le visite di un medico, dalla finestra era in grado di cogliere l’andare e venire della luce.