Suono liquido

Ruggero era rimasto lì, davanti al telefono per più di un’ora, dopo che Marta aveva riagganciato. Aveva ancora bisogno di parlarle. Ora finalmente avrebbe potuto dirle che non poteva fare a meno di lei, che senza di lei non viveva, che i suoi occhi, i suoi capelli, il suo modo di camminare erano immagini della sua vita, dei suoi sogni, di ogni suo istante, qualunque esso fosse.