La casa del Grande Serial Killer Vip

Andrej lanciò un urlo e poi svenne. La testa cadde all’indietro poggiandosi sulla ringhiera arrugginita. Jeffrey, nell’udire quell’urlo, si eccitò e corse verso la scala che portava nella cantina buia.

Il nuovo stesso giorno

Salgo velocemente al settimo piano del palazzo. La porta della casa è aperta e la donna è ancora lì. Ferma. In bilico tra vita e morte, tra speranza e follia. “Devo intervenire, non posso lasciare che succeda una simile disgrazia”.

Mi dica di più

La foto scivolò sul bancone, e rimbalzò sul bordo freddo del mio secondo boccale. Stesa sul piano di legno a poca distanza c’era la massiccia mano guantata dell’ispettore. Avvertii sul collo lo spiffero familiare della porta che si apriva e richiudeva, ma nessun passo sul tavolato.

Conco-arti

La mia idea iniziale non volgeva al rimanere qui in concomitanza con un cane.
2030 d.C, annata ottima per chi è andata male l’annata scorsa, poiché è cambiato niente tranne il Capitan Conco, un americano