Case di carta

La prima volta che ti ho vista mi trovavo ai grandi magazzini, reparto giochi e casalinghi, corsia sette dell’Imperial Market numero 36, quello all’imbocco della statale nord. Mi ricordo proprio tutto di quel giorno. Stavo finendo il turno serale, quello di chiusura, e come di consuetudine stavo rifornendo e sistemando gli scaffali.

L’alcol, il fumo e la pistola

Salvatore era seduto sulla sua comoda poltrona di stoffa rossa nella sua enorme stanza. A una mano aveva un bicchiere di whisky invecchiato vent’anni all’altra una pistola carica. Salvatore portò il bicchiere mezzo pieno all’altezza degli occhi.

Tortellini

Il supermercato è freddo e ha le luci al neon come quelle dell’ospedale. Si trova al piano interrato di un grosso edificio all’inizio della Boccea. Sono le sei e mezza di sera. Incrocio diverse persone che fanno rumore con i carrelli trascinati sulle piastrelle del pavimento.

Il filo

Ecco, hai appena tirato fuori dall’armadio tutto il necessario e l’hai poggiato con cura sul letto. Valigia: piccola ma capiente. Quattro camicie, tre pantaloni, una giacca, svariate maglie di lana, tre paia di calzini e sei mutande che con il tuo colon irritabile non si sa mai