Krakatoa

«Andrea!» Mi volto e vedo lei. Arianna. In compagnia di un uomo. «Tu? In aereo?» mi dice. Io pronto a pavoneggiarmi per aver superato il terrore del volo, sorrido. Ma qui il dramma. Irreparabile.

Donna con occhiali

Prima
Entra senza timbrare, un paio di giorni al mese. Si siede a una postazione libera e scrive senza alzare gli occhi dallo schermo. Quando la vedo dal corridoio ho il dubbio che per educazione dovrei presentarmi, ma poi penso che tanto è solo lì di passaggio e quindi non ne vale la pena.

Tanto lui c’è sempre

Tanto lui c’è sempre. Va bene. Ma dove? Dietro la porta? Dentro un calzino arrotolato nei panni sporchi? Ti prego, dimmi, dall’alto del tuo sapere, condividi con me questa grande verità, questa tua certezza.

Solo amici

Avevamo ragione entrambi. Avevo ragione, io, a dire che la amavo come non ho mai amato nessun’altra. Aveva ragione Maria, la nostra è amicizia. È che non avevo mai avuto un’amica finora, in quarant’anni di vita. In fondo, cosa si deve fare, di solito, da soli con una ragazza?

‘Na volta qua? Tutti campi.

Tre camion
Guarda adesso, un camion ogni morte di papa, ma bisognava farla l’autostrada, se no ci tagliavano fuori dal mondo.
Dicevano migliaia di tir, svuotare il traffico della riviera, i autlet che dovevano venire su come funghi intorno al casello.