La Strega Nera

La tettoia sul lato della casa frantumava la luce sulle pietre sconnesse; la grande porta della cantina era aperta e nella penombra si intravedevano le due figure.
– Hai capito, adesso che non devi scappare, eh, Bimbettafurbetta?”

Terzo incomodo

Giovanni rientrò in casa, posò la giacca sul divano e aprì la finestra della sala. Poi si diresse in cucina, montò il latte e andò a sedersi al tavolo per gustarsi il cappuccino. Appena girò l’angolo del tavolo franò a terra, sbattendo leggermente la testa sul bordo del tavolo.