Racconto idroponico

Tutto iniziò quando scoprii il termine idroponico, fu proprio così. Un giorno eri seduto al solito posto in cucina con quegli occhiali da due euro appoggiati sulla punta del naso, ti ricordi?

Apnea

Dopo aver toccato il fondo guardavo in su e ogni volta un nodo mi stringeva la gola e mi affrettavo a risalire quella montagna d’acqua su di me.

E forse rido troppo

La sciarpa grigia, quella con i fiori rosa, che le abbiamo regalato per il suo compleanno. E poi la borsa viola, di pelle. Cappotto no, non ce l’aveva, fa troppo caldo. O forse sì? Papà non se lo ricorda. Torno a casa e controllo dentro l’armadio?

Cascate

La vista veloce delle cascate di Tivoli da un treno in corsa, da piccolo mio padre spaventandomi minacciava di mandarmi lì ai Discoli proprio dietro le cascate che stanno sempre lì, mi pare di vedere anche delle pecore come gli anni della mia vita che passando pure hanno lasciato qualcosa

Colpi di aliante

Il ginocchio destro si abbassa. Schivo il gancio. Entro con un montante al fegato, uno alla milza gancio destro e jab. Mi allontano. Continuo a danzare intorno a lui cercando di non prendere più colpi in testa.

Ultimo volo

Il decollo è una sensazione violentissima. Questi aerei sono fatti per correre, salire a velocità verticali pazzesche e i comandi di volo li rendono agili come se fossero dei giocattoli.

Risveglio

Al principio era il buio.
Anzi è il buio e basta, senza principio e senza fine, è solo buio in ogni dove, in un irrimediabile, opprimente presente.

Tra le macerie, oltre le stelle

è buio e ho pezzi di muro in bocca e la polvere mi brucia gli occhi, sono intrappolato sotto qualcosa di freddo e pesante forse la trave della cucina forse il frigorifero ma non ho paura di morire;

Allenamento

È una prima volta perenne, un nuovo inizio e una sfida che ogni giorno devo raccogliere. Vorrei sentirmi preparato e, a essere onesto, lo sono.

Riflesso involontario

BIP. BIP. BIP. Lo so che mi senti cretino, lo so che sei sveglio, stai solo cercando di impressionarci come al solito, di farci spaventare. È incredibile, vuoi sempre stare al centro dell’attenzione, come quella volta al mare che ti sei tuffato dallo scoglio più alto,

Perché ho smesso di ballare?

Eccomi lì, sulla porta, in posizione eretta con tutti i muscoli in tiro e una sorta di paralisi facciale forse dovuta ai diversi strati di trucco che mi sono stati applicati sul viso

7 minuti

Mi terrorizza la morte, è l’ unico momento che non posso misurare, la mia morte intendo, non sapere quanto possa durare quel momento mi atterrisce più della morte stessa, finché non firmo non sono libera, 15 minuti di ritardo avvocato,

Io vorrei… non vorrei…

Era un po’ che stavo sul letto. L’abito rosso. Perché improvvisamente odiavo quell’abito rosso? Lei non avrebbe dovuto indossarlo proprio quella sera. Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei. Vero, erano stalattiti ormai gocciolanti e sembravano lacrime.

Un bravo ragazzo

Senti, ho bisogno di dirti una cosa che per me non è poi così semplice da dire. Cioè quello che intendo dire è che… Quando ci siamo conosciuti io volevo proprio stare con te ti ho corteggiata cercata messaggiata lusingata e mi sono persino fatto piacere quelle mostre d’arte che ti interessano così tanto ma che sinceramente mi annoiano a morte e…

Rispondimi quando ti parlo

Tu sai che il mio umore va sull’altalena, ci sono alti e bassi, giornate buone e altre tremende, tu sai, perché mi conosci bene, anzi forse sei la persona che meglio mi conosce al mondo, che nelle giornate buone vedo tutto con estrema leggerezza,

Notturno con piscina, stelle e chiaro di luna

Samantah si potrebbe scrivere Samanta senza acca in fondo e invece si scrive con l’acca in fondo e quando si pronuncia si fa sentire un leggero respiro dopo la A finale come se le acca fossero cinque o sei… Samantahhhhhh… che un uomo già si innamora a sentire pronunciare il suo nome.

Faccio presto

Non pensavo mi chiamasse il direttore. Io, cosa è successo? Non lo so sono sicura di aver fatto tutto bene ma il sudore mi scende mi dimentico sempre che mi sale la pressione se mi agito forse sono gli ormoni o forse è perché non vedo bene ecco la collega mi aiuta ma gli occhiali sono quattro,

Spa

Stare bene, boh, ma chi se lo ricorda che significa? Vai avanti vai indietro prendi il treno sei invisibile vai dove ti pare mi fa male l’anca chissà saranno le scarpe strette i passi sbagliati guarda quella lì davanti, tacco 12 perde l’equilibrio e paf il naso per terra la borsa aperta il biglietto vola tra i piedi degli altri.

L’acquario

Sentivo il cuore martellarmi nel petto così velocemente da rimbombare in tutto il corpo, raggiungendo ogni angolo. Intorno a me era tutto buio e io aspettavo seduta a terra, ferma.

Panta rei

Respira. Ricorda: respiri lunghi e profondi, col diaframma, gonfiando il petto inspirando e la pancia espirando. Piano. Piano. Controlla il respiro e controllerai la tua lingua, la tua voce, la tua parola.

400 metri

120 secondi sul display del tabellone, poi la partenza. Ancora due minuti per provare a uscire dal buco nel culo del mondo. Lo stadio è grandissimo e moderno, le tribune immense piene di gente e l’erba tagliata e rasata di fresco.

Lexotan o vino?

Non so se sto facendo la cosa giusta o quella sbagliata, mi sono ritrovata in questa situazione senza neanche volerlo o forse sì ma ormai a chi importa quanta consapevolezza ho usato ma forse a me dovrebbe importare visto che si tratta del mio futuro e della mia vita specialmente su come riuscirò a mantenermi da domani perché tanto è tutta una questione di soldi su come dover lavorare per pagare le bollette il mutuo della casa il bollo.