Sputa il rospo

Sapevo che prima o poi la riunione del consiglio amministrativo si sarebbe svolta anche con la mia presenza fisica e non più virtuale com’era successo fino a ora, dal momento che mi trovavo per lavoro a Yokohama a seguire la ripresa economica di una filiale della società per cui lavoro.

La promessa

Te lo promisi, ma non verrò. Non ti voglio nella mia giornata. Non lo voglio vedere quel sorriso, non voglio vederti andare sullo skateboard, non voglio vedere la bellezza che emani quando disegni ed entri in un mondo in cui non c’è spazio per nessuno, se non il raggae di Bob Marley.

Sei venuto a dirmi addio?

Era morto come un idiota, fulminato da una scossa elettrica in salotto, mentre cercava di cambiare la lampadina di un vecchio lampadario di cristallo, un cimelio di famiglia che odiava.

Intercessioni

Cara Peppina,
Ti scrivu sta lettera pure si u sacciu che rimarrà carta morta, propriu come a tìa. Non t’ha offenniri, ma è a virità. Anche se muristi vecchia, sempre morta resti.

Oyasumi, watashi no ai

C’è un gran baccano nella taverna e l’aria è pesante. Teresa è appena entrata. Come al solito cerca suo marito.

Sophia I.0

Il professore mi indicò e io non riuscii a trattenere un sorriso. Per una volta, mi sentii il migliore.
«Grazie al lavoro, svolto insieme all’ingegnere Giusti, siamo qui per presentarvi il nostro progetto. Il nostro sogno. Il futuro di prosperità e speranza che stavamo aspettando.»

Il Pianeta delle Occasioni Perdute

Per acquistare il biglietto avevo impegnato tutti i miei risparmi, venduta la mia uovocasa a prezzo di ribasso e preparata l’esovaligia quantica ereditata da nonna. Destinazione del viaggio: il Pianeta delle Occasioni Perdute.

Il perfetto sconosciuto

Un giorno le era capitato di trovarsi in una strana viuzza. Anche se era nella sua città non le sembrava di riconoscerla. Nella via una signora bionda. Aveva delle movenze ipnotiche mentre con la mano sinistra portava alla bocca una sigaretta facendo lunghi tiri. Era fuori da un negozio.

Una volta mi è piaciuto il mare

Una volta mi è piaciuto il mare. Mica era stronzo come al solito, quel giorno. E chi ci pensava, infatti, alle varie menate del mare? Alla luce dappertutto, al caldo opprimente, alla sabbia infuocata, a tutti quei piedi innaturalmente costretti in infradito,