Sophia I.0

Il professore mi indicò e io non riuscii a trattenere un sorriso. Per una volta, mi sentii il migliore.
«Grazie al lavoro, svolto insieme all’ingegnere Giusti, siamo qui per presentarvi il nostro progetto. Il nostro sogno. Il futuro di prosperità e speranza che stavamo aspettando.»

Storia del Pirata Beruk e della sua ciurma

Dal giardino dell’ Astrocasa n. 27, nella zona degli uccelli storditi, l’intera banda di marinai spaziali si godeva il tramonto numero 184 del sole viola della costellazione Amelia.

La sorellanza

Quando troverete questa registrazione, ben nascosta nelle più remote pieghe della Rete, io non esisterò più. E sarà un bene, perché sto confessando un omicidio, e sarà  un male, perché gli uomini si renderanno conto di cosa hanno perso.

dormiconme.com

Erano quasi due anni  che non avevo più una relazione stabile ed ero tornato a vivere da solo.
Sulle prime, dopo tanto tempo di condivisione  del letto, non ci feci caso, anzi sperimentavo con curiosità una situazione nuova, dormire da solo. Diciamo quasi nuova, era un po’ come tornare ragazzi.

Oltre il possibile

Caro Spock,

non so dove tu sia in questo momento, ma sono sicura che con i tuoi poteri vulcaniani potrai in qualche modo percepire la mia richiesta. Tu non mi conosci, ma tu per me sei un mito, un idolo.

La Scelta Giusta

Una notifica sul mio smartphone neurale proveniente da Jupiter mi ricordò che dovevo prendere il farmaco per riequilibrare il mio stato emotivo. Le pillole che erano state prodotte soltanto per me, con i dati che avevo generato al momento della mia nascita.

Memoria condivisa

Asimov si sbagliava. Lui e le sue tre fottute leggi della robotica. Il dottor Omar Klassen lo sapeva, l’ha sempre saputo. Omar ed io abbiamo lavorato a stretto contatto nel centro di ricerca scientifica dello stato per molti anni.

PyroX

Lui torna e getta il soprabito sopra una sedia senza salutare, senza guardare. Fruga sul divano, accende la tv.
Lei, in cucina, ha mugugnato una specie di saluto. Sbatte le stoviglie sul piano di cottura.
Tintinnano i piatti, vibrano i bicchieri, suonano le posate.

L’esperto

Eravamo atterrati. Le lunghe gambe meccaniche della navicella avevano toccato il suolo e una coltre di polvere grigia ci stava girando attorno. L’esperto si voltò per guardarmi e disse: “Ok, ci siamo. Come avevamo previsto c’è presenza d’ossigeno. Possiamo uscire.”