Pena e contrappasso

Sono morta tre giorni fa, a casa mia, alle 19.45 del 9 novembre 2018 il giorno prima del grande trasloco. Avevo messo da parte parecchi soldi chiesto la cessione del quinto, e comprato un appartamentino al Pigneto.

Parapsicologia inversa

Gli unici fantasmi che mi spaventano sono quelli che appaiono nel bel mezzo di una chiacchierata tra amici, pronti a condirla con i loro brividi da quattro soldi. Che noia, soprattutto se poi si discute di case infestate.

Il computer nuovo

Si era seduta davanti al suo nuovo computer per scrivere il racconto della settimana e non aveva proprio idea da dove cominciare. La sua mente era come bloccata. Le venivano solo spunti poco interessati. Non erano adatti alla linea fornita da Agrin, l’insegnante di scrittura creativa, nell’ultima lezione.

Lo spauracchio

Tra le tante, sconvolgenti conseguenze che avevano avuto le loro vite dopo la nascita del bambino, una delle più seccanti era che ormai, praticamente, non cenavano più insieme da mesi.

Nancy

La mia vita era totalmente vuota. Nancy, Nancy, Nancy…. Avevo 36 anni e il lavoro da contabile presso la ditta Baldini&Co assorbiva tutte le mie energie. Anche il solo arrivare sul posto di lavoro comportava una dura fatica.

Io, Guglielmo e la bambola

Barbie mi metteva in soggezione al punto che, innervosito, l’avevo afferrata e infilata nella tasca posteriore dei jeans. Poi con una maglietta avevo coperto la metà che rimaneva fuori, bionda e improvvisamente docile.

Nova Dick

Il robot scrutò il nuovo arrivato con quei suoi occhietti verdi intensi mentre il suo cervello positronico componeva mille pensieri artificiali, come una trottola impazzita.

Il Pianeta delle Occasioni Perdute

Per acquistare il biglietto avevo impegnato tutti i miei risparmi, venduta la mia uovocasa a prezzo di ribasso e preparata l’esovaligia quantica ereditata da nonna. Destinazione del viaggio: il Pianeta delle Occasioni Perdute.

Il mio fantasma

Del mio fantasma – Giacomo, si chiama – io non parlo spesso in pubblico. So bene quanto possa risultare antipatico. È una questione, prima di tutto, di educazione: ognuno ha i suoi guai, come la famiglia in cui è nato, i colleghi che si ritrova, le sue nevrosi, e pure il fantasma, mica te lo scegli. Il mio non si è fatto vedere subito;

Da ventitré all’infinito

Cullato dal vento di Levante,
il mare della conoscenza non è mai mosso, non è mai calmo.
Il capitano astuto ne conosce la rotta e le insidie.

Vita da principessa

«Cosa ne penso io delle fiabe? Tutte cazzate. Credono ancora che ci siano bambine sceme disposte ad aspettare per tutta la vita che il principe azzurro le salvi? Ragazze – se già non lo avete capito – è il caso che vi salviate da sole!»

Per sempre

Scende la sera e pian piano ricopre lo strato di umidità che pervade l’aria intorno. La giornata è stata afosa ma ora il fresco si posa su tutte le cose e pare donare un po’ di sollievo. Questa è l’ora in cui prendo a vagare ramingo, me ne vado in giro ed entro nelle case, senza chiedere il permesso.

Tavernello

Io sono soltanto un dannato barbone.
Faccio a botte coi gatti per le scodelle di pasta vicino ai secchioni dell’immondizia e quando mi va di lusso trovo mezzo panino masticato nella busta del McDonald’s.
Io sono soltanto un dannato barbone che cerca di schiacciare un pisolino sul prato del giardino condominiale, ma lei dice di voler parlare proprio con me.

Mg’weh

Le storie più bizzarre spesso celano gli eroi più improbabili. Questo non è un dato di fatto, ma solo un’idea personale (molto personale) dettata dalla poca serietà di chi ha scritto quello che stai leggendo.

San Valentino

«Dormi?»
Si sentì una voce femminile nel buio. Giulia si era appena addormentata, era stanca, tornata da poco da lavoro; per San Valentino, infatti, lavorava sempre moltissimo.
«No», rispose mentendo.
«Dimmi!», disse pensando che a svegliarla fosse stata la sua coinquilina. 

Spider girl

Quello che accadde alla dottoressa Barbara Pucci, insigne biologa dell’università di Roma con un master conseguito a Londra e un dottorato di ricerca negli Stati Uniti, i greci l’avrebbero chiamata la “nemesi storica”.

Mikado

Era il primo giorno di ottobre, il primo giorno della settimana e il primo giorno del mio nuovo incarico da direttrice dell’ufficio in cui avevo lavorato per dodici anni, un quarto della mia vita.

Cari estinti

Mio caro Mimmo,

ti conosco troppo bene per non sapere che in questa situazione non riusciresti ad avere con me una conversazione sensata, perciò ti scrivo queste poche righe. Quando parlo di “situazione”, lo avrai capito perfettamente, intendo l’arrivo di quella là.

Quadro che vieni, quadro che vai

Mi sento osservato, spesso mi sento molto osservato. Non piaccio a tutti, ovviamente. Alcuni sono di passaggio, non gli interesso. Altri sono dei ficcanaso, si piazzano qui davanti e sbirciano ogni dettaglio, come se ci fossero poi tanti dettagli…

Non qui, non ora

«Dai, entra. Cosa stai aspettando?» Il mio amico si ferma, ha un casco in mano e sorride. Gli angoli della bocca si increspano beffardi e gli occhi, due fessure scure, scintillano di sfida e di malizia. Lo detesto quando si impunta così.

G

G parla solo quando deve far valere le sue necessità e ogni volta riesce a ottenere quello che vuole. Sono un debole con lui, non riesco a dirgli mai di no.
Se non deve ottenere qualche cosa, resta sempre muto.

Una paura del diavolo

Suona il campanello, troppo lontano dalla mia poltrona.
“Pina vai tu?”
“Sono a stendere i panni, vacci tu!”
È il postino.
“L’Oscuro Signore?”
“Sì sono io, dica.”

La telefonata notturna

“Miao” ha detto il gatto.
“Dimmi”, gli ha risposto Luca, stravolto sul divano dopo sette ore consecutive di Better Call Saul e ricerche su Google sul Portogallo.
“Credo che dovremmo parlare della tua situazione”, sentenziò Micky, un siamese nero di quattro anni, con un vibrante movimento di baffi.
“In che senso?”.

Il gambero

La luce del mattino riverbera sui mille colori della stanza. Il lenzuolo blu mare con le immagini di gufi, elefanti, e scimmie parlanti, le centinaia di mattoncini Lego che formano torri, ponti, stazioni dei pompieri e astronavi, i disegni a pastello o pennarello appiccicati un po’ ovunque sulle pareti,

Animali insoliti nelle coltivazioni intensive e OGM

Nei terreni a coltivazione intensiva e OGM si aggirano animali insoliti.

LA FORMICOLA PIGRUS (formiculus dormiente)
La Formiculus dormiente è una nuova specie apparsa da alcuni anni nei terreni a coltivazione intensiva e OGM.