#PinocchioReturns

C’era una volta un re, diranno i miei lettori. E invece no. C’era non molto tempo fa un anziano falegname in pensione di nome Geppetto che passava le sue giornate in solitudine, per la maggior parte del tempo sulla sua poltrona davanti alla tv, sicché percorreva raramente tutti i 50 metri quadrati del suo appartamento.

Dizionario degli animali

Ampollo. È un uccello domestico appartenente alla specie Gallus con collo sottile e ventre largo. Grazie al piumaggio in vetro e alla sua speciale tenuta di vuoto viene allevato nei laboratori scientifici.

Animalario

La farfantasia. È una bellissima farfalla a tre occhi. Due sono gli occhi che servono per vedere e uno per immaginare. Fin dal 1600 gli esploratori, vestiti con bermuda color cachi ed elmetto, vanno alla ricerca di questi rari esemplari.

Una cipolla è una cipolla

Una cipolla è una cipolla. Acidula tonda, grande o piccola. Sugosa, asciutta. Dorata, rossa, bianca, marcia o in accrescimento. Di certo non è un libro, una vacanza o un programma televisivo.

Il mio mondo è qui

Piove. Una rottura, dico davvero. Non posso andare al mare. Ora, se ve lo chiedete, no, non è estate. È dicembre, ma a me non importa. Io solitamente vado al mare anche quando nevica. E allora perché non vado al mare se piove e basta? Lea Torrisi riscrive con determinazione la storia di Colapesce.

Iside

Aveva iniziato a sentirlo nel giorno del suo compleanno.
Quella mattina, i capelli crespi le erano stati pettinati, divisi in migliaia di ciocche sottilissime, trattati con oli che avevano un sentore di latte e di erba bagnata, infine intrecciati fin sotto alla nuca, aderenti alla pelle.

La mia prima volta

«… e che bocca grande che hai nonnina, sembra un forno!»
«È per mangiarti meglio, bambina mia!»
Non appena il lupo terminò la frase saltò fuori dal letto e inghiottì la piccola Cappuccetto Rosso con un solo boccone vorace. Una volta soddisfatta la sua ingordigia, si sdraiò con le mani sulla pancia e si addormentò beato.

Memorie di un utero

Sento che mi contraggo in modo ritmico e sistematico, direi fisiologico. Mi fanno male tutti i muscoli. Mi espando a dismisura e mi contraggo violentemente, come se stessi vomitando.

Storia di un pallone gonfiato

Questa è la storia di Spalding, un tipo con la puzza sotto al naso e l’aria da stronzetto. Un autentico pallone gonfiato che viveva in una camera d’aria all’interno dell’American Airlines Center.

Bloom

Mamma continua a dire che non lo posso tenere con me, ma per niente al mondo rinuncerei a Bloom. È così che ho chiamato il mio nuovo amichetto. Anche papà, che lavora con gli animali – ed è per colpa sua se siamo qui a tantissimi chilometri da casa –

Appuntamento con Barbie

La prima volta che ho visto Barbie se ne stava seduta sul letto di mia sorella, con la schiena poggiata sul cuscino. La guardai di sfuggita entrando nella camera per aprire la finestra ed ebbi l’impressione che mi stesse fissando.

Sei venuto a dirmi addio?

Era morto come un idiota, fulminato da una scossa elettrica in salotto, mentre cercava di cambiare la lampadina di un vecchio lampadario di cristallo, un cimelio di famiglia che odiava.

Lo zoo casalingo

Ancora non si capacitava di come le fosse scappato quel: «Allora tutti a casa mia per martedì». Con i colleghi d’ufficio in sette anni aveva scambiato sì e no dieci parole, oltre ai ‘buongiorno’ e ‘a domani’ di buona creanza.

Un miracolo

No, è andata veramente storta.
Non era possibile.
Sta lì a ricalcolare le mosse, rivedere le scene, però non c’è niente da fare: è andata male e per questa volta non se ne fa più niente.

Ma vissero davvero insieme felici e contenti?

Giunto nella radura, il Bel Principe vide Biancaneve distesa s’un letto di fiori. Si avvicinò, la guardò, la baciò: Biancaneve aprì gli occhi e si svegliò. Il Bel Principe allora la prese e la condusse nel suo castello, dove vissero insieme felici e contenti… Per le prime due settimane.

Cuori in esilio

Un esilio non può durare in eterno, anche quando sei sull’isola più sperduta dell’oceano. Così narrano i pescatori di Sant’Elena, convinti che prima o poi le anime si liberino da quel vincolo contratto per debiti terreni e ritornino a casa, soffiati dal vento.

Una sciarpa giallo girasole

Come ogni sera sono rimasta da sola in sala, ad aspettare l’orario di chiusura. A meno che qualche ultimo turista ritardatario non entri di corsa nei prossimi dodici minuti, non ci saranno sorprese.

Lettera di un capo condominio all’Uomo Tigre

Gent.mo Uomo Tigre,

sono il capo condomino. Nel rinnovarle il benvenuto nella nostra palazzina le ricordo che vagare solitario nella notte per l’androne, il cortile, e l’antistante giardinetto non è consentito.

Lo specchio

07.15. La sveglia suonò ma lei aveva ancora sonno, aveva dormito male.
Non riusciva a ricordare i sogni che faceva ma di certo non erano “angelici”, eppure ce la metteva tutta a essere positiva, ad amarsi e soprattutto a “porgere l’altra guancia” come le aveva insegnato sua nonna, morta a 90 anni serena, nel sonno.

Storia del Pirata Beruk e della sua ciurma

Dal giardino dell’ Astrocasa n. 27, nella zona degli uccelli storditi, l’intera banda di marinai spaziali si godeva il tramonto numero 184 del sole viola della costellazione Amelia.

Cappuccetto Nero

C’era una volta, non tanto tempo fa, un grande bosco fitto di abeti dentro il quale viveva un lupo molto cattivo che la faceva da padrone. Nella sua consueta passeggiata nel bosco alla ricerca di qualcosa da mangiare, il lupo incontrò una strana fanciulla, nel fiorire degli anni.

Un amore di bambola


Li per lì abbassai timidamente lo sguardo e cominciai a tormentare il pavimento con un Lego che mi porto sempre appresso. La mia copertina di Linus. Sentivo i suoi occhi su di me ma non avevo il coraggio di incrociarli con i miei.

Udite, udite…


Ero stanco. Non so mio fratello sinistro, ma io, orecchio destro, ero saturo di parole, di rumori, di un mondo che mi frastornava. Non passava giorno che una porta sbattuta con violenza non facesse tremare anche le mani di questa poveretta.

Io sono ok

«Oh, mmm… non c’è niente di più bello al mondo che sgranchirsi le ossa dopo essere rimasti chiusi per tanto tempo!»
Non era solo bellissimo, era un miracolo. Incominciavo a pensare che nessuno avrebbe più strofinato questa vecchia lampada.

Pena e contrappasso

Sono morta tre giorni fa, a casa mia, alle 19.45 del 9 novembre 2018 il giorno prima del grande trasloco. Avevo messo da parte parecchi soldi chiesto la cessione del quinto, e comprato un appartamentino al Pigneto.