Omero Editore

Editoriali

La finestra aperta

Basta una finestra aperta, un piccolo dettaglio. Lo scorcio di un quadro, di una lampada, il vaso di una pianta. Basta intravedere un piccolo movimento all’interno di una finestra aperta, qualcosa che ci incuriosisce: la sagoma di un uomo o di una donna;

Aspirante o scrittore?

Cosa ci distingue dall’essere uno scrittore o un aspirante scrittore? Aver pubblicato un libro? Molti autori si autopubblicano. Aver lasciato il nostro libro a fermentare in un cassetto per tanto tempo?

Tiro al bersaglio

Scrivere un buon racconto è un po’ come giocare a freccette. Quando sei poco allenato il primo tentativo può essere fallimentare oppure beccare il bersaglio, ma solo per fortuna.

Esercizi di dispersione controllata

«Esercizi di dispersione controllata… E icché vordì?»
«Ecco, ad esempio questo, mischi le lingue e trovi l’effetto giusto mentre cerchi di dire qualcosa.»
«’E lingue? Devo mischiare ‘e lingue?»
«Beh, se ti piace anche sì, sennò sovrapponi…»
«Ah ecco, mo sì che me comincia a piace’.»

Sì o no?

«Una penna ce l’hai?» «Non lo so…» «Cercala. E tieni il foglio.» «Sì, ma ti ho detto che non so scrivere!» «È per questo che ti iscrivi a un corso di scrittura. Neanche io so fare un origami, infatti casa mia è tempestata di carta stropicciata.»

La nascita di un personaggio

Immaginiamo un tizio che ha la passione di collezionare, che ne so?, cucchiaini. Mandiamolo in giro con un cucchiaino di plastica in mano a raccogliere altri cucchiaini. È buffo, no?

Il potere della traduzione

Come fai a tradurre la bellezza di un ragazzo che danza con la sua sedia a rotelle? Come si può tradurre l’orrore che sopravviene quando una parola perde il suo significato?

Il confine tra le parole

Questo aroma di te, è sale? Scende? Viene da te o da me? In che altro mi dovrei trasformare? Cos’altro di me dovrei essere per sapere, vedere i frammenti di mondo che in silenzio unisci?

Ti devo parlare

«Di qua.»
«Dove?»
«Di qua!»
«A destra o a sinistra?»
«Di qua!», con un movimento della mano, a trent’anni, prova ancora a capire qual è la destra e quale la sinistra. «A sinistra.»
«Adesso?»

Daje Omero

A Roma dicono: «Daje!». E a noi quest’affermazione cazzuta ci piace assai, non per nulla la prima scuola di scrittura creativa è nata proprio in questa città. Si nutre di poco e di tutto: di emozioni e di parole scelte.

Letterina di Natale

Ok, è ufficiale: l’aria natalizia comincia a farsi sentire. Biscotti di zenzero e cannella nell’aria, strade scoppiettanti di gente intenta a fare regali e lampadine che si accendono e si spengono manco fossero fulminate.

Gli scrittori e i loro editor

Capita che gli scrittori si aggirino confusi sul pianeta con dei fogli svolazzanti in mano, una chiavetta in tasca e un laptop sotto braccio. I loro occhi vagano tutt’intorno, quasi intenti ad afferrare un’idea che possa dare un senso alle loro incertezze.

Scrivere è un atto di coraggio

Ci vuole coraggio a prendere una penna in mano, affrontare un foglio bianco e dare un senso alle parole. Ci vuole coraggio a restare in un limbo in attesa che un’idea sopravvenga, che si concretizzi in un’azione e che trovi un ritmo esatto in cui potersi esprime.

La sostanza delle nuvole

Cosa sono le nuvole? Cumuli di sogni galleggianti sulle nostre teste? Attimi di lucida creatività stagliata contro il cielo in cui un bambino intraprende la sua corsa audace contro il mostro nero?

CRA CRA, disse lo scrittore

Un corvo gracchia, poi s’alza in volo. Sai che ti guarda, anche se i suoi occhi sembrano puntare lontano. Sai che c’è, anche se non si può vedere.

La vita è come il riso

La vita è come il riso. Con chicchi bianchi, giallastri e neri. Con chicchi d’amore, tradimento e disamore. La vita è la cucina strampalata e

Omero è il posto che sognavo

L’inverno bussa energico alle nostre porte con le sue insolite piogge. Cominciamo così a fissare le sagome dei nostri termosifoni nella speranza che si animino

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