Omero Editore

Editoriali

Incontri e combinazioni

Gli incontri più improbabili sono i più importanti. Come il punto con la virgola che sentenzia la continuità, l’uguaglianza e l’indipendenza di due frasi. Come il blu con il giallo che dà vita a un prato sterminato.

Dentro una bolla

Prova a entrare in una bolla. Al suo interno e al suo esterno vige la mancanza di gravità, come la storia che stai cercando di afferrare dentro di te. La maglietta si allarga e volteggia in modo insolito e gli scorci che si susseguono aldilà della tua bolla ti appaiono rallentati.

All’attracco!

«Lo scoglio…» «Che?» «Guarda lo scoglio.» «E l’ho visto sì, non vedi che sto virando?» «E adesso tu dimmi, io, Omero, che sono cieco, come faccio a vederlo.»

Personaggi a spasso

In estate accade che i personaggi delle tue storie salgano sul treno che aspettavano da tempo; che l’antagonista della storia che ti sta più a cuore faccia scalo nell’aeroporto in cui ti sei ritrovato per accompagnare un amico;

Lo spazio e il tempo

C’è uno spazio e un tempo per ogni cosa. C’è uno spazio per sognare e un tempo per produrre. C’è uno spazio per ascoltare e un tempo per macinare. C’è uno spazio per tuffarsi e un tempo che promette sole.

Questa è l’estate

Quando il sole picchia sulla ringhiera, quando il negozio apre in ritardo, quando la bottiglia dell’acqua ghiacciata suda tra le tue mani: questa è l’estate. No, quest’affermazione ricorda Roberto Piumini. Come faceva la sua filastrocca?

L’idea di scrivere

L’idea di scrivere un libro abita molte vite. Qualcuno riesce a trasformare la sua idea in carta stampata, qualcun altro no. E chi ce la fa è forse più bravo degli altri? Più tenace? Più convinto?

Zzz…

L’ispirazione per una nuova storia è sempre lì, come una zanzara. Ti gira attorno anche se non la vedi. A volte sembra che il ronzio provenga dall’orecchio destro, ma poi tiri uno schiaffo sul tuo braccio sinistro.

Il ballo è alle porte

Ecco, le luci si spengono. Un ultimo respiro profondo. Si entra. Un passo. Un altro passo. Salta. Una giravolta. Salta. Il ritmo prende piede. Il corpo si tende, si scioglie; vibrazione pura di aria e di legno. Alterazione del vuoto.

Leggere è…

Le pupille sono l’attrezzo di lavoro più utilizzato in una scuola di scrittura. Ogni tanto gli occhi languono un po’ di più, soprattutto quando ci si trova a scorrere per l’ennesima volta lo stesso racconto leggermente migliorato dagli allievi.

Dentro una scuola di scrittura

Che si fa in una scuola di scrittura? Si lavora, emozionandosi. Si leggono racconti e romanzi di penne contemporanee e non. Al margine di questi si apporta un segno quando risultano efficaci per la formazione dei nostri allievi.

Il volo dello scrittore

C’è una casa e un uccello che sbatte le ali. È rinchiuso in una stanza. Sbatte le piume con fatica, chiude gli occhi e pensa al mare. Immagina di volare nel vento, di sfiorare le onde tranquille e di farsi puntare col dito da bambini sudati e in pantaloncini.

Le premiate storie

«Scuola di scrittura creativa Omero.» «E quindi?» «Scuola di scrittura creativa Omero.» «Di’ un po’, sei impazzito?» «Premio Strega, Premio John Fante, Premio Calvino…»

I momenti delle idee

Ci sono momenti e momenti. A volte uno scrittore sente di essere a corto di idee e cammina avanti e indietro in una stanza, come posseduto da forze incomprensibili.

Il silenzio è il pane degli dei

Sappiamo bene che l’atto di scrivere storie è un atto solitario, anche se ci serviamo del mondo intero e a lui ci rivolgiamo. Ma quando le dita battono, quando lo sguardo resta saldo nel vuoto come fosse in comunicazione con chissà che cosa,

Raccontami il tuo maggio

Si dice che il bel maggio ritorna, sempre con le più belle cose. Incedono a viso alto le rose, gli alberelli starnutiscono canti variegati, il sol di mezzogiorno comincia a cuocere sentimenti.

Minacce incombenti

Ogni racconto degno di nota ci ha fatto preoccupare. Ci ha tenuto incollati alla pagina in attesa di scoprire gli esiti di una lotta, metaforica e non. Abbiamo parteggiato per un personaggio, ci siamo scoraggiati quando le cose gli andavano male e abbiamo esultato come tifosi da stadio quando è riuscito nella sua impresa.

Scrivere d’amore

Lui ha versato il caffè nella tazza; lei ha versato il latte nel caffè. Lui ha aggiunto dello zucchero nel caffellatte; lei ha girato il cucchiaino nella tazza. Lui ha sorseggiato il suo latte macchiatissimo;

Lo scrittore imprevedibile

Sono la razionalità. Sono un calcolatore. Un metodico. Incasello ogni cosa. Non mi piacciono i cambiamenti, sono abitudinario. So sempre dove vado e non sbaglio mai strada. Sono attento. Le precisazioni mi tranquillizzano. Equilibrato. Pura logica. Non tentenno, io procedo.

Lo scrittore giocoliere

Il giocoliere prende in mano un birillo e lo lancia in aria; lo scrittore afferra una penna e dà avvio alla sua storia. Il giocoliere solleva oltre la sua testa il secondo birillo; lo scrittore si cimenta nel conflitto del suo secondo atto.

Il tocco di una vibrazione

Non c’è una spiegazione più accorta di un’altra per dire cosa rende uno scritto un racconto emozionante. Lo sa ogni lettore che scorrendo le righe di una storia si ritrova improvvisamente con gli occhi appannati, mosso da piccole scariche elettriche che arrivano da un’intercapedine tra la pancia e il petto.

L’origine di un’ispirazione

Cosa accade a uno scrittore quando subisce un’ispirazione? Magari è su un autobus e vede una scolaresca intenta a guadagnarsi le lodi del proprio insegnante per la semplice e accorta posa intrapresa sul mezzo.

La finestra aperta

Basta una finestra aperta, un piccolo dettaglio. Lo scorcio di un quadro, di una lampada, il vaso di una pianta. Basta intravedere un piccolo movimento all’interno di una finestra aperta, qualcosa che ci incuriosisce: la sagoma di un uomo o di una donna;

Aspirante o scrittore?

Cosa ci distingue dall’essere uno scrittore o un aspirante scrittore? Aver pubblicato un libro? Molti autori si autopubblicano. Aver lasciato il nostro libro a fermentare in un cassetto per tanto tempo?

Tiro al bersaglio

Scrivere un buon racconto è un po’ come giocare a freccette. Quando sei poco allenato il primo tentativo può essere fallimentare oppure beccare il bersaglio, ma solo per fortuna.

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