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Stefano Acquario

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La solitudine di Gatsby & Stoner

Dal punto di vista della solitudine esistenziale Stefano Acquario paragona due grandi classici: “Stoner” di Williams e “Il grande Gatsby” di Fitzgerald.

Biscotti

La mia vita ha il sapore di biscotti e fette biscottate. I biscotti Plasmon sono scivolati rapidamente nei ricordi della prima infanzia. Si sono sciolti subito nella mia mente così come si scioglievano nel latte e in bocca, troppo in fretta per lasciare un ricordo di gusto nella mia vita.

Il massacro di San Valentino

– Scusa amore, mi prendi il manoscritto di Galucci?
– Cosa, Giovanna?
– Ho detto: mi prendi il manoscritto di Galucci?
– Il manoscritto di chi? No, aspetta, vengo io lì. Ma perché voi donne parlate sempre da lontano?
– Cosa hai detto, Luigi?

L’amore miope

-Ciao papà- mia figlia è rientrata da scuola e mi dà un bacio. La sua guancia è fresca come l’inverno fuori. Mi colpisce l’odore del suo viso, quello infantile che ancora indugia sulla pelle e i capelli delle adolescenti. Sento anche il freddo della stanghetta metallica dei suoi occhiali sul mio zigomo.

Cranio leso

Io sono il capo di Giorgio Banghini. No, non nel senso che io sia il suo capoufficio o, addirittura, datore di lavoro. Sono la sua testa, cranio, melone. Come ve lo devo dire, per ficcarvi il concetto dentro la zucca, appunto?

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