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Maria Grazia Scalas

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Una testa da Nobel

Dai, su, di’ la verità, tu con me ti annoi. E no, ora non cercare di convincermi che io sono intelligente. Guida, su, non distrarti. Maria Grazia Scalas attraversa un battibecco esilarante.

Tedesco

Ho sposato un tedesco. Non ridete, ho sposato davvero un tedesco. Di nazionalità. Di sentimento. Di fissazioni. E, purtroppo, di empatia. Maria Grazia Scalas si esibisce in un atto unico.

Principessa in saldo

Ma come hai fatto ad addormentarti anche stavolta, te l’avevo detto. Te l’avevano detto tutti. Ma tu niente. Maria Grazia Scalas rispolvera i vestiti de La bella addormentata.

Blu Killer

Se io ho desiderato la morte d’altri? Ma quando mai. Che domande fai, signora? Per chi mi hai presa? Maria Grazia Scalas risponde a una chiamata insospettabile.

La vendetta 


La prossima volta che metterai piede in casa mia pensaci bene. Le finestre potrebbero improvvisamente rompersi mentre cerchi di scappare e il tuo corpo… Beh, non solo il tuo corpo. Tieniti stretta anche l’anima, se ci riesci. Maria Grazia Scalas lascia un messaggio difficile da ignorare.

Storia n. 1

Mi chiamo Rosalia Valdés, figlia di padre sardo e madre siciliana, sono un tantino scura e ho le braccia e le gambe pelosette. Appena nata, per via del colore della mia carnagione, gli zii di Palermo mi hanno soprannominata strunzu nivuru, quelli di Cagliari cagallone.

Bianca

Bianca non è mai stata fortunata. Bella sì, con gli occhi grandi, il naso dritto e sottile e la bocca a cuore. Un’attrice del cinema. Ma sfortunata un bel po’. Intanto è figlia della donna che tutti chiamavano la matta, perché nessuno la nominava mai davvero e anche la famiglia si era dimenticata il nome.

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