Un piccolo dettaglio

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Basta una finestra aperta, un piccolo dettaglio. Lo scorcio di un quadro, di una lampada, il vaso di una pianta. Basta intravedere un piccolo movimento all’interno di una finestra aperta, qualcosa che ci incuriosisce: la sagoma di un uomo o di una donna, oppure un gatto intento a...

Basta una finestra aperta, un piccolo dettaglio. Lo scorcio di un quadro, di una lampada, il vaso di una pianta. Basta intravedere un piccolo movimento all’interno di una finestra aperta, qualcosa che ci incuriosisce: la sagoma di un uomo o di una donna, oppure un gatto intento a guardare chissà che cosa su un davanzale. Fermiamo il nostro passo, ci immobilizziamo sotto la finestra e restiamo in attesa. Non sappiamo bene neanche noi cosa attendiamo e perché lo facciamo. Piano piano cominciamo a provare un senso di colpa: ci sentiamo come dei ladri, colpevoli di rubare un pezzo di vita alla realtà che abita lo spazio a cui la finestra ci dà accesso. Ma non ci muoviamo, continuiamo a guardare, in attesa di afferrare quel qualcosa che perennemente ci sfugge. Poi torniamo a casa, impugniamo una penna, apriamo il computer, e i nostri pensieri tornano a rincorrere quella finestra aperta.

 

Questa settimana i nostri allievi spalancano le loro finestre più intime…

Manca un quarto alle cinque, è ancora buio, ma la signora Agostina Mascaretti è sveglia da un po’.Lentamente tira fuori i piedi dalle lenzuola, a fatica siede sul bordo del letto, abbassa lo sguardo e cerca le pantofole… di Francesca Emanuelli

Il principe è diretto alla cima della torre del castello dove lo attende trepidante, lui crede, la principessa. Il drago, in clima di appuntamento al buio, volteggia avanti e indietro per l’ombroso ingresso del castello: presto incrocerà il principe… di Giorgio Troiani

Alba. 4 lettere. Chi sono io. Nessuno mi conosce realmente, io non mi conosco realmente. Chi sono? Chi dovrei essere
28. 2 e 8. Sono gli anni che ho vissuto, sono Alba da 28 anni… di Alice Bianchesi

L’uomo si lasciò cadere sulla sedia in metallo non troppo confortevole della gelateria. Ma come le era venuto in mente – si chiese –  a quella stronza della sua editor di dargli appuntamento in un posto come quello… di Sabrina De Federicis

Finalmente si è levato dai coglioni, non lo sopportavo più. Oh dico, si è piazzato qui, ormai non so quanti mesi sono che è venuto a rompere le palle a casa mia dicendo che era innamorato di me. Io che sto così bene a casa mia da sola… di Monica Sciacco

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