Amore

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Per me la parola amore è un’ossessione. Amore in tutte le cose. Per me l’amore è uno stato di necessità. Faccio tutto con amore. Dal caffè appena sveglia cercando i post-it per lasciartelo lì vicino, il mio amore…

Per me la parola amore è un’ossessione. Amore in tutte le cose. Per me l’amore è uno stato di necessità. Faccio tutto con amore. Dal caffè appena sveglia cercando i post-it per lasciartelo lì vicino, il mio amore.
Amore quando porto i cani presto al mattino, prima ancora che ti alzi, un po’ nevrotica e isterica per il freddo e per la mia di vescica che chiama il cesso.
Amore quando salgo le scale e sbircio la nostra stanza per vedere se sei già sveglio a scorrere su quel telefono le cazzate dei social. Amore se mi guardi e ti accorgi che sono lì sperando che mi chiami per tornare al letto a darci i baci del mattino, quelli con l’alito del sogno e i rimasugli del guanciale. Quelli che amo di più.
Per me la parola amore è sopravvalutata. Eppure sento il bisogno incessante di dirla. L’ho fatto con amore. Ti amo. Facciamo l’amore?
Anche il sesso per me è un’ossessione, una questione d’amore. Sarà per quello che mi ostino a scambiare la parola sesso con la parola amore, per non renderlo scadente il sesso. Per non squalificare l’amore. Per non darci troppo peso a questo amore.
Amore quando finalmente ti svegli mentre aspetto che mi guardi staccando gli occhi dal tuo cellulare. Non abbiamo fatto l’amore neanche oggi dopo il caffè. Magari sarà una sveltina la prossima volta, e io morirò dalla voglia di dirti che mi piace fare l’amore con te. Che ti sento mio, che io sono tua, che posso non mangiare per un giorno intero ma non posso farcela senza il tuo amore. Senza dirtelo. Ti amo.
Facevo l’amore con chiunque prima di conoscerti. Vivevo il sesso come a un’audizione per il prossimo amore. Il prossimo fortunato vincitore, o forse no. Anche per te era così prima di conoscermi?
Poi sei venuto a cena a casa mia, mi sono innamorata del tuo sguardo in una foto. Amavo la tua voglia di farmi ridere. Per una notte di vino cento giorni di aceto mi hai detto mesi dopo. Abbiamo fatto l’amore dappertutto. Sul divano, in piedi sul tavolo, sulla porta del bagno, a letto appena svegli prima e dopo il caffè, tra il primo e il secondo la sera prima. Che ormai quel merluzzo era immangiabile ma hai detto comunque che era buono. Ti ho amato lì. Ti ho amato anche sulla porta quando hai sorriso a me e al mio cane con una bottiglia di vino in mano, la prima. Non te ne sei più andato. Mi ami?
Amore quando parto e aspetto che squilli il telefono per sentire la tua voce. Amore quando compro i biglietti di un concerto dove andare insieme tra dei mesi, anche poi finisce che litighiamo e non ci andiamo. Amore quando faccio la spesa e mi chiedo perché non ti piacciono i finocchi o le noci. Io li amo.
Amore quando azzannavi quel maritozzo davanti al MANN a Napoli e mi guardavi con i tuoi occhi innamorati. E io che non potevo immaginare il gusto in quel momento ma speravo che avresti fatto la stessa faccia col mio sedere tra i denti appena tornati in albergo. Ti amo.
Amore quando cucini per me e mi guardi mangiare aspettando che ti dica che è buono da morire. Che mi commuova come la mia prima carbonara. Piango sempre, lo so. Piango l’amore?
Le emozioni degli altri mi fanno piangere, le immagino. Le sento anch’io per osmosi. M’illudo di viverlo sulla mia pelle quel dolore, quell’amore.
Ti amo anche quando mi fai soffrire.
Amore quando mi dicevi fatti una doccia e poi mi trascinavi sulla tua moto senza dirmi dove, per ritrovarci a fare l’amore dentro una cascina abbandonata di campagna. Come adolescenti. Il tuo sesso nella mia bocca. Il tuo amore negli occhi attraverso gli occhiali da sole prima di tornare in sella e mangiare un gelato nella mia nuova gelateria preferita, al mio nuovo gusto preferito, zenzero e pere. La lingua trepidante d’amore. I miei occhi fissi sui tuoi. Il tuo sguardo felice d’amore per me.
Amore quando mi dicevi facciamo una partita a scacchi. Me lo dicevi quando volevi che fossi tutta per te. Dopo cena. A distrarmi guardandoti, e sbagliando la mossa che mi fa perdere l’alfiere. Rimandando il mio desiderio di fare l’amore con te. Amore in carne viva.
Per me la parola amore è un’ossessione. Amore in tutte le cose. Mi riempio la testa e il cuore di questa parola.
Riguardo le tue foto salvate con un cuore tra i preferiti sul mio telefono. Al mare, a casa tua, a casa mia, in vacanza, dopo aver scopato. Mi pensi amore?
Amore per le carezze, amore per un messaggio stupido, amore per un abbraccio stretto stretto, amore per la porta aperta finché non entro anche io. Amore per una canzone in macchina che vuoi cantare insieme a me. Amore per te anche quando fa schifo. Amore per te anche quando fa male. Forse sono innamorata dell’amore?
Amore quando sbatto le porte e mi gridi dietro che non ti capisco. Che non capisco un cazzo. Amore mentre ti grido dietro che abbiamo buttato tre anni se non ci mette d’accordo nemmeno cosa mangiare a cena. Amore quando mi dici strane bugie per non ferirmi con la verità. Amore anche adesso che muoio dalla voglia di fare l’amore con te. Il sesso arrabbiato non ti è mai piaciuto. Facciamo l’amore?
Per me la parola amore è un’ossessione. Amore in tutte le cose.
Amore anche adesso che non ci sei più.
Forse perché è più facile amarti che sopportare la tua assenza.
Amore.

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