Ritmo e passione

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È una questione di coraggio prendere una penna in mano, affrontare un foglio bianco e dare un senso alle parole. Restare in un limbo in attesa che un’idea sopravvenga, che si concretizzi in un’azione e che trovi un ritmo esatto in cui potersi esprimere richiede equilibrismo, controllo e nervi saldi.

È una questione di coraggio prendere una penna in mano, affrontare un foglio bianco e dare un senso alle parole. Restare in un limbo in attesa che un’idea sopravvenga, che si concretizzi in un’azione e che trovi un ritmo esatto in cui potersi esprimere richiede equilibrismo, controllo e nervi saldi. Passione viscerale. Ci vuole coraggio a inventare nuove espressioni che possano essere comprese per farle vivere nella mente del lettore come se le avesse già pensate. Già, ci vuole un immenso coraggio, una certa dose di umiltà e un’audacia dirompente per riuscire a dire e a far sentire, finalmente, la propria verità.

 

Questa settimana i nostri allievi alzano il volume delle proprie parole…

Sono in posizione. Ho valutato il vento, la distanza, il peso. Questo bambino aggrappato alla ringhiera del balcone avrà quattro anni, o forse meno. Per quanto tempo riuscirà a reggersi? Pochi secondi, un minuto? Perché è solo? Perché non grida? Perché non piange? Comunque sono in posizione, come tra i pali di una porta durante una partita di pallone… di Arturo Greco

Caro papà, da piccola, quando avevo voglia di parlare con te, esordivo chiedendoti su quale nuvola ti trovassi. Lasciavo i fiori che la mamma aveva comprato in quella che da allora sarebbe stata la tua mano, mi fermavo a fissare quello che da allora sarebbe stato il tuo volto e lasciavo che il sole mi penetrasse negli occhi per stare un po’ a chiacchierare… di Sara Carofiglio

La rapigna te l’avevo promessa. Tanti anni fa. Lo ricordi? Era piena di fustacci e di mordicchi. Era tutto quello che potevo darti. Riempiva tutto il sonto la rapigna e tu ridevi… di Francesco De Santis

Quando ci siamo persi? In quale giorno e in quale ora ci siamo allontanati per sempre? Viaggiamo su binari ormai distanti e divergenti. Non ci incontriamo più. Non aspettiamo più lo stesso treno e non abbiamo più la stessa meta… di Marina Angelini

Mio alunno caro, piccolo umano in caduta libera nella mia vita, ti scrivo una lettera che non leggerai mai: è il mio cuore che la detta e, indipendente da me, indifferente al mio diniego posto di fronte a tutte le forme di sentimentalismo, testardo, me la sussurra… di Chiara Santarelli

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