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Una solitudine affollata

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Sappiamo bene che l’atto di scrivere storie è un atto solitario, anche se ci serviamo del mondo intero e a lui ci rivolgiamo.

Sappiamo bene che l’atto di scrivere storie è un atto solitario, anche se ci serviamo del mondo intero e a lui ci rivolgiamo. Ma quando le dita battono, quando lo sguardo resta saldo nel vuoto come se si trovasse in comunicazione con chissà che cosa, quando un’illuminazione prende corpo, beh, è possibile che in quel momento così soli poi non siamo. C’è un contatto. Si instaura un legame profondo con qualcosa che ci abita e che non ha nome. Qualcosa di indicibile.

 

Questa settimana i nostri allievi toccano le proprie corde più profonde, indagandone il suono…

Oggi sono triste. Sono ricco, bello, biondo… e triste. Sono triste e insonne e vado a comprarmi il tabacco. La tabaccheria di fronte casa mia è aperta a questa triste ora del mattino e io lì mi dirigo, a passi lenti e tristi. In un angolo del marciapiede vedo una donnetta che potrebbe rendermi felice ma poi mi ricordo che sono triste… Anton Giulio Calenda si avvia per una passeggiata solitaria quanto insolita.

Ciao amore, sei felice? Perché se sei felice tu non significa che io sia felice, ma mi conforta… Federico Rizzi scrive una lettera che apre vecchi squarci e che aiuta ad avanzare.

Stop. Fermo. Calma. Luigi quattordicesimo. Una mostra, un primo appuntamento. Metto la maglia grigia?, qualcuno mi ha detto che mi sta bene, o forse me lo sono detto io, ma sicuramente con questi pantaloni blu sbiaditi non sta bene, non stacca per niente, allora metto quella blu però… Stefano Malchiodi alza il volume di una voce interiore ostinata e contraria.

Caro Michele, dovrei forse chiamarti Zerocalcare come fanno tutti, ma evitiamo queste formalità tra noi. Vorrei chiederti di venirmi a trovare per un aperitivo, ma sono certa che per arrivare da Rebibbia all’Eur ti perderesti troppe volte sul Grande Raccordo Anulare… Camilla Luzietti dialoga con Zerocalcare ragionando anche sul suo outfit.

Quello che penso mi si legge in faccia. Quando penso qualcosa, se è un pensiero breve, una risposta secca, un’esclamazione, mi appare direttamente scritta sulla fronte. Se si tratta di un concetto più articolato o di una riflessione più ampia, mi appare un fumetto accanto alla testa… Isabella Ciuca si districa tra le difficoltà di un uomo trasparente che vorrebbe incontrare la sua metà.

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