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Tempo presente

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Data

È inesatto dire che nella narrativa esistono tre tempi: passato, presente e futuro. Forse, sarebbe più corretto dire che esiste un solo tempo con più sfaccettature: il presente.

È inesatto dire che nella narrativa esistono tre tempi: passato, presente e futuro. Forse, sarebbe più corretto dire che esiste un solo tempo con più sfaccettature: il presente. Ogni azione narrata non può che vivere del suo presente per risultare efficace, per colpire il lettore, per rendere vivida e coinvolgente una data scena. Ma chi è allora quest’autore, un dio silenzioso? Un essere capace di muoversi nel tempo e nello spazio per far sì che la storia raccontata risulti vissuta come vera? No, lo scrittore è solo un essere empatico capace di frantumarsi in mille pezzi per tenere saldo il suo presente.

 

Questa settimana i nostri allievi trasformano in eterno presente sconfitta e bellezza…

A tutta velocità, è sempre stato così. Allora accelero, e i tuoi capelli graffiano il cielo. Continuo ad accelerare, i tuoi capelli quel giorno erano più corti quando seppi che sarei diventato padre. Accelero, ancora. Alessio Petrolino guida una spider tra i tornanti della vita.

Il rumore della carta, le caramelle Rossana, il drago, il bracciolo di una poltrona come uno scrigno. Sei ancora qui? Stefania Asuni si distende su una poltrona che ha ancora molto da sussurrarle.

Tracce. Ho lasciato così tante tracce su quell’asfalto per raggiungerti. Tu prima della curva, tu dopo la curva: le tue spalle, i tuoi capelli, il guardrail… Flavia Grosso sfreccia tra angoscia e stupore.

Corro, corro più veloce che posso. Manca ancora poco ormai. Non mi prenderanno, ce la farò, tornerò da te con questo regalo, tu batterai le mani sorridendo e io finalmente sarò felice. Lorenzo De Angelis intraprende una corsa a perdifiato verso un possibile candore.

Ora che ci penso, invidiavo un po’ la complicità che avevi con la nonna. L’opera, lo studio, la fantasia: vi ricordo suonare una musica d’anime all’unisono. E tu, ricordi ancora come faceva quell’aria? Giulia Quinzi percorre i corridoi di una casa ferma nel tempo.

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