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Il guizzo

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«È il guizzo a fare la differenza, ne sono convinta.» «Sì, può essere, ma nella maggior parte dei casi è un moto inconsapevole, qualcosa che capita, un colpo di fortuna.»

«È il guizzo a fare la differenza, ne sono convinta.»
«Sì, può essere, ma nella maggior parte dei casi è un moto inconsapevole, qualcosa che capita, un colpo di fortuna.»
«È vero anche questo, ma è anche vero che sopra questo banco si gioca una nuova voce, un nuovo scrittore, un nuovo caso letterario.»
«Scusami, sul banco?»
«Sul banco. Ad esempio, tu sei disposto a riconoscere quel banco come tuo e a difenderlo?»
«Beh, senza una sedia non staremmo neanche qui a parlare di banco.»
«Sicuro? E, per curiosità, quanto tempo saresti disposto a stare in piedi per rendere quel banco memorabile?»
«Non lo so.»
«Ecco, vedi che hai già lasciato il banco, impossibile per chi ha il guizzo
«E perché?»
«Perché non può farne a meno, perché è la sua natura. E questa sua indole si ripeterà sempre con più forza finché la storia che occupa il suo banco non verrà ultimata. Sarà un successo.»
«Sarà il guizzo finale.»
«Sì! Un nuovo guizzo

 

Questa settimana i nostri allievi guizzano aldilà delle parole…

Mikio non riesce più a modulare le onde del suo karesansui. Si sono fermate. Si sono abissate nel terremaremoto di Tōhoku. Sta per sollevare una mano. Andrea Talamonti si allinea a un’eco ancora vibrante.

Questo vino ha un gusto agrumato, l’arancia scompare all’improvviso nei tuoi occhi. Dove sei? Silvia Tranfa sorseggia un amore astemio.

Avevi grandi ambizioni. La tua strada. Costeggi la strada e ti chiedi. No, non voltarti. C’è la strada davanti, devi stare attento. Federico Cicirata procede.

Hai presente quell’abbraccio di lana azzurra nella torta del tuo compleanno? Com’è già che ci si sentiva? Fa freddo sotto le ginocchia, mi dici? Sara Noto Millefiori ricompone un tempo passato.

Doveva avere 13, massimo 14 anni. La mano protesa. Il gomito sullo sterno del bambino. Doveva essere una bambina, ma forse poteva essere una donna. Aurelio Nappi ritrae un’esistenza ai margini.

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