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Missione C19


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Illustrazione di Agrin Amedì
Ho deciso che per questa Missione C19 terrò un diario di bordo per capire come funziona questa navicella e magari, nell’evenienza, ricordarmelo in futuro. Barbara Vecchietti intraprende una missione che ha tanto da svelare sui tempi d’oggi.

Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 3 ore 16:22

Qui è il l’Ufficiale Pilota della NAVICELLA INTERNO 8 che parla e questo è il diario di bordo della Missione C19.
La missione è iniziata da 3 giorni. Siamo dovute partire in tutta fretta, così, dalla sera alla mattina che non ce lo aspettavamo proprio e abbiamo appena appena fatto in tempo a fpreparare le provviste. Il Presidente l’ha detto alla televisione e due giorni dopo eravamo tutti in viaggio, ma tutti tutti, tipo che sulla terra non c’è più nessuno. Mamma mi sembra un po’ preoccupata e, anche se a me non lo dice, io lo so che è perché è una missione super difficile che non l’ha mai fatta nessuno prima, però noi siamo super addestrate e sono sicura che alla fine ce la faremo e andrà tutto bene. E poi io in realtà sono super contenta perché non devo andare a scuola e pure perché spero che alla fine mi chiameranno tutti AstroSofia!

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 6 ore 15:40

Allora ho pensato che devo dire come è fatta la nostra navicella, così, se nel futuro qualcuno troverà questo diario di bordo, capirà come erano le navicelle del passato, cioè di oggi.
Abbiamo 3 moduli. Il Modulo N è quello dove c’è la cabina di Mamma, la mia cabina e il bagno. Quando si vive in una navicella è importante che ogni membro dell’equipaggio tenga in ordine la sua cabina e infatti io ogni giorno rifaccio la branda e metto a posto (Mamma infatti è molto contenta). Nel Modulo G ci sono la mensa dove mangiamo insieme, il Ponte di Comando dove facciamo le riunioni e la Sala Radio che usa solo Mamma per i collegamenti con la Base Spaziale. E poi c’è la CD (Cellula di Decontaminazione) dove vanno lasciate le tute spaziali e tutte le cose che arrivano dallo spazio esterno, la CD è collegata alla capsula mobile che va su e giù e ci collega al portellone di uscita.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 9 ore 19:08

Oggi è successa una cosa bellissima. Abbiamo scoperto che accanto a noi ci sono tante altre navicelle che stanno facendo la missione C19 come noi e allora ci siamo tutti messi d’accordo e abbiamo appeso una bandiera con l’arcobaleno agli oblò così ci riconosciamo nello spazio. Ma la cosa fighissima è stata che alle 18.00 ci siamo affacciati tutti insieme e abbiamo cantato l’Inno d’Italia. È stato bellissimo vere tutti gli equipaggi intorno a noi, tipo che non ci eravamo mai visti e io prima neanche sapevo che c’erano, e poi sentire tutti che cantavano insieme e l’eco che faceva rimbombare le voci attraverso lo spazio interstellare. Io non lo so quanti eravamo, ma sembrava proprio un coro super super gigante. Ho visto che Mamma si è pure un po’ commossa. Speriamo che domani lo facciamo di nuovo.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 11 ore 17:44

Oggi Mamma è uscita per fare la prima EVA (Attività extra veicolare) che è molto importante perché serve per procurare il cibo e il materiale che serve per la missione e che si trova nell’ASR (Astronave di Supporto per i Rifornimenti). Ma fare un’EVA è pure molto difficile perché si deve fare molta attenzione. Infatti l’aria dello spazio interstellare non deve assolutamente essere respirata e neanche entrare nella navicella, tipo che se succede poi moriamo. Io non vedevo l’ora e infatti sono andata di corsa nella mia cabina e ho messo la mia tuta spaziale da astronauta: è bellissima e nuovissima, l’ho usata solo due volte alla festa a scuola e a quella a casa di Giulia. Ma Mamma ha detto che non va bene e ci vuole una tuta tipo super resistente e pure che serve un addestramento speciale per metterla e toglierla nel modo giusto così non si contamina tutta la navicella. Insomma, a me è toccato rimanere a bordo. Però poi lei non tornava più. Io aspettavo e aspettavo, ma lei non tornava. Allora l’ho chiamata perché avevo paura che magari l’aria dello spazio aveva trovato un buco e lei non respirava più. Io ero pure pronta a uscire per aiutarla, mica l’avevo tolta la tuta spaziale, invece poi era solo che c’erano tantissimi altri astronauti che dovevano entrare anche loro nell’ASR e le operazioni erano molto lunghe. Alla fine, dopo, che ne so tipo 6 ore, è tornata tutta sudata e stanca. È entrata nella Cellula di Decontaminazione, si è tolta la tuta spaziale, l’ha buttata nel cestino dello smaltimento speciale, ha spruzzato tutto il materiale con un liquido speciale e poi finalmente è entrata nel Modulo G e ha portato le provviste in cambusa.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 15 ore 18:12

Con il materiale che Mamma ha preso durante l’EVA all’Astronave di Supporto per i Rifornimenti oggi abbiamo fatto il primo esperimento. Perché tutte le missioni spaziali devono fare gli esperimenti, mica servono solo per esplorare lo spazio, servono pure per fare le prove che sulla terra normale non si possono fare, che ne so fare volare l’acqua nell’aria oppure far crescere una pianta all’incontrario, insomma si può sperimentare tutto quello che ci viene in mente di più strano. Così noi per la prima volta abbiamo fatto l’esperimento della trasformazione della materia. Mamma mi ha detto che c’entra la chimica e pure la fisica, ma io queste cose non le ho ancora studiate. Però sono stata bravissima lo stesso infatti ho registrato ogni passaggio sul mio quaderno degli esperimenti perché è importante, così quando devi farlo di nuovo capisci dove hai sbagliato. E infatti qualcosa abbiamo sbagliato perché, anche se il sapore era buono, era durissima, tipo che quasi mi rompo un dente, mi sa che la possiamo mangiare solo a colazione nel latte. Però fare gli esperimenti con Mamma mi è piaciuto un sacco lo stesso e non vedo l’ora di farne un altro.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 22  ore 18:10

Stamattina ero felicissima perché c’era il primo collegamento con la Stazione Addestramento e dopo tanto tempo potevo vedere la mia amica Giulia che è pure lei Ufficiale Pilota della sua navicella. Mi ero pure messa la divisa, invece che la solita tuta. Però alla fine il collegamento interstellare non funzionava bene, la voce dell’Ufficiale Addestratore andava e veniva e sembrava che aveva il singhiozzo, tutti cercavamo di parlare contemporaneamente e non ci si capiva proprio niente. Ogni volta che ho provato a parlare nessuno mi sentiva. E poi l’Ufficiale Addestratore, che si vedeva che era pure un po’ stufo, ci ha dato un sacco di compiti. Io però non avevo proprio capito cosa dovevo fare, così dopo il collegamento sono andata di corsa da Mamma che era nella Sala Radio perché volevo che mi spiegasse lei. E lei invece si è arrabbiata tantissimo e mi ha sgridato. Ma io mica lo sapevo che era collegata con la Base Spaziale; da quando siamo partite sta collegata tipo 50 ore al giorno!

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 30 ore 12:17

Ieri abbiamo ricevuto il nostro primo RDM (Rifornimento Da Missile). Infatti Mamma non va spesso a fare le EVA e poi pure quando ci andava non è che trovava proprio tutto tutto, tipo che sull’Astronave di Supporto per i Rifornimenti ci sono solo le cose più semplici. E così abbiamo fatto una richiesta di rifornimento supplementare tramite RDM. Infatti nello spazio c’è un Missile che sia chiama NOZAMA e che viaggia in continuazione. È un missile speciale addetto ai rifornimenti supplementari di tutte le navicelle dell’universo. Infatti che ne so dopo tipo 5 ore è arrivato un robot rifornitore che ha inserito la scatola spaziale nella capsula mobile che è salita fino alla nostra Cellula di Decontaminazione. Mamma ha indossato la sua tuta spaziale per prendere la scatola e noi non abbiamo neanche visto il robot rifornitore. Peccato, mi sarebbe piaciuto. Ora però siamo super felici perché nella nostra tabella delle attività spaziali abbiamo inserito anche 30 minuti di ginnastica tutte le mattine: Mamma ha il suo il tappetino dove fa lo yoga stellare e io sto imparando a saltare la corda – che è un esercizio tipo importantissimo per muoversi senza gravità.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 55 ore 17:31

Oggi ho fatto amicizia con Miriam che è nella navicella accanto alla nostra e se ci affacciamo dall’oblò riusciamo anche a vederci e a parlarci. E infatti abbiamo giocato a nascondino spaziale, che funziona come quello terrestre solo che ognuna sta nella sua navicella: io mi nascondevo dove volevo, che ne so sotto il ponte di comando oppure nell’armadio della cabina di Mamma e Miriam dalla sua navicella doveva indovinare dove ero e lo diceva urlando dall’oblò e se ci azzeccava poi si nascondeva lei. È stato divertente e domani lo facciamo di nuovo mi sa.Comunque questa missione sembra non finire mai e io comincio a essere pure un po’ stufa. Stiamo chiuse tutto il giorno sempre sempre sempre. Io mica lo sapevo però che era così noioso fare le missioni spaziali.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 65 ore 16:21

Certo che questa missione è lunghissima, super difficile e io non vedo l’ora che finisca. Figurati che mi è proprio venuta voglia di tornare a scuola, che io mica lo sapevo che la scuola mi piaceva. Ma adesso lo so e non vedo l’ora di tornarci. Per fortuna che oggi con Miriam abbiamo giocato a Un due tre… stella!, che lo dice pure il nome che è un gioco dello spazio interstellare. Funziona così: si spalancano gli oblò delle cabine, poi si spostano tutti i mobili così ci possiamo vedere benissimo, e poi una sta appoggiata al muro di spalle senza guardare e dice Un due tre… stella!, e si gira di scatto, mentre l’altra dalla sua cabina deve correre e bloccarsi in tempo senza farsi vedere mentre si muove; se riesce ad arrivare all’oblò senza farsi vedere vince e io ho vinto 4 volte e Miriam 3.

 

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Missione C19 – Navicella INTERNO 8
Diario di bordo Ufficiale pilota Sofia
Giorno 76 ore 20:42

Qui è l’Ufficiale Pilota della NAVICELLA INTERNO 8 della MISSIONE C19 e questa è l’ultima pagina del diario di bordo, perché il Presidente Cosmico ha detto a tutti gli equipaggi che ce l’abbiamo fatta: la missione è finita e da domani possiamo tornare sulla terra. Meno male perché io ero stanchissima, infatti ho capito che una missione come questa non la voglio fare più. Oggi però sono davvero super felice e non vedo l’ora di scendere e di rivedere Giulia che è tipo tantissimo che non ci vediamo, e pure di incontrare Miriam. Speriamo che magari diventiamo super amiche noi tre.
In verità sono pure un po’ curiosa perché io già lo sapevo che durante le missioni spaziali gli astronauti cambiano perché le ossa e i muscoli si modificano per l’assenza di gravità, anche se sei super addestrata e fai tanta ginnastica spaziale. Quindi chissà come è cambiata Giulia. Io per esempio sono cresciuta di quasi 3 centimetri e le scarpe non mi stanno più.

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