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Finché Ebay non ci separi

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Illustrazione di Agrin Amedì
«Ora basta. Non credi che sia troppo? Persino in bagno! Non capisco perché debba stare sempre con te. Mi porti dappertutto. Non è possibile. Forse stai un po' esagerando.»

«Ora basta. Non credi che sia troppo? Persino in bagno! Non capisco perché debba stare sempre con te. Mi porti dappertutto. Non è possibile. Forse stai un po’ esagerando.»
«Maddai! Sarà capitato qualche volta al mattino per mandare qualche messaggio a lavoro, o qualche volta per ascoltare un po’ di musica sotto la doccia.»
«Qualche volta? Mi prendi in giro? A parte che hai una cassa bluetooth che ti hanno regalato a Natale e  che potresti pure utilizzare. Le mie sono piccole casse e non hai capito che se spari la musica a tutto volume si surriscaldano? Non sono mica una radio!»
«Ma come mai ora stai protestando così? Sei nervoso? Hai la batteria scarica? Se vuoi ti metto in carica, anche se al 60% non è che ne hai tanto bisogno.»
«Non sono nervoso, è che dobbiamo parlare io e te. Non possiamo più andare avanti così. Ho bisogno anch’io dei miei spazi. Perfino quando sono in carica non mi dai un attimo di tregua. Per non parlare della notte. Ma dico, all’una di notte non puoi andare a dormire come tutti? Invece stai lì, nel buio del letto a scrollare cose che sicuramente hai già visto durante il giorno.
«Ma lo sai, ultimamente soffro un po’ di insonnia, scrollare mi fa addormentare. A te no?»
«No, mi sveglio! E con le dita mi fai il solletico nel cuore della notte.»
«Eh va bene, cercherò di fare altro. Magari leggerò un libro, ok? Io non voglio litigare con te, sei il mio miglior amico, custodisci tutti i miei ricordi e anche i miei segreti.
«Eh, appunto. Anche questo! Cosa credi che succederà quando la tua ragazza scoprirà che chatti con le altre? Che hai scaricato quella app di incontri – tra l’altro pesante come una cacio e pepe. Sto scoppiando!»
«E come potrebbe scoprirlo, hai la password…»
«Guarda, tesoro, solo quello che non si fa non si sa.»
«Tu non preoccuparti della mia fidanzata. È la mia fidanzata, appunto. Stai sereno. Piuttosto, ho visto che c’è un certo feeling tra te e le mie nuove cuffiette senza filo.»
«Beh, hanno il loro fascino… Ehm, ma non cambiare discorso, non ho ancora finito. La mattina quella sveglia alle 7.00 mi fa venire un colpo! Con tutte le suonerie che ci sono proprio la tromba dell’inno nazionale dovevi scegliere? Il mio vetro è pieno delle tue impronte, puoi pulirmi almeno due volte al giorno? Ricordi che in giro c’è ancora un certo virus? E poi, anche io ho diritto a un bidet ogni tanto! Infine, non vedo perché tutti debbano avere una cover e io no. Questo mese mi hai fatto cadere almeno tre volte e ho la schiena a pezzi…»
«Oh mio Dio, rimpiango il mio vecchio Nokia! Tu sarai anche Smart ma sei anche un grande rompiballe!»
«Ecco, ora iniziano le offese…»
«Rompiballe non è una parolaccia.»
«Certo che lo è! Google, cerca “rompiballe”!
Google: rompiballe singolare maschile e femminile. 1. Nell’industria del cotone, sinonimo di apriballe. 2. pop. Seccatore, rompiscatole – sinonimo meno volgare di rompicoglioni.
«Visto? Seccatore, rompiscatole – sinonimo meno volgare di rompicoglioni.»
«Ok, ok, facciamo così: cercherò di comportarmi meglio. Di essere più attento, di darti più libertà, di non essere così invadente. Ti pulirò una volta al giorno, a letto alle 23.00, e oggi andiamo a comprare una cover. E già che ci sono cambiamo anche il vetro che si è scheggiato. Va bene?»
«Mmm… Perché mentre mi parli sei su Ebay?»
«Cosa?»
«Oh mio Dio, tu vuoi vendermi!»

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