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Fiori e conigli

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Illustrazione di Agrin Amedì
Entro? No, non entro. Se non entrassi, però, arriverebbe subito ai miei la nota del registro elettronico “La studentessa Eleonora Caracciolo oggi non era presente a scuola”

Entro? No, non entro. Se non entrassi, però, arriverebbe subito ai miei la nota del registro elettronico “La studentessa Eleonora Caracciolo oggi non era presente a scuola” e chi la sente poi mia mamma. Potrei fuggire. Potrei stare alcuni giorni da Alice, tanto i suoi hanno una casa grande, non se ne accorgerebbe nessuno. Anche per una settimana. Potrei trasferirmi lì, definitivamente.
“Mamma non torno a casa, ti ho voluto bene”. No, senza bigliettino, non sono mica morta. Sono solo scappata di casa. Con indosso il pigiama. Quello con questi stupidi fiori e questo stupido coniglietto pasquale. Un pigiama di Pasqua. Pensa fosse stato Natale. A Natale indossi sempre quello di pile con le renne. Oddio no, pensa a quello a forma di orsetto con tanto di orecchie… Forse non è andata così male. Poteva andare peggio. Oh merda, ma proprio adesso doveva passare? Minchia non arriva mai puntuale, preciso oggi alle 8.07. 8:07, davanti a me quel fico di Alessandro della 5B e io ho indosso il mio pigiama. Sì, guardali pure. Sì, hai visto bene, quelli che vedi sono coniglietti. Sì, abbracciano uova di Pasqua. Sì, sorridono.
Va bene ridi. Avrei riso anche io, dai.
Quanto sei bello quando ridi.
Un giorno, quando saremo sposati, potrai raccontare ai nostri figli che una volta la loro mamma è arrivata a scuola con indosso il pigiama.
Un pigiama con i coniglietti, i fiori e le uova, di Pasqua. Rosa e giallo.
Eleonora non li ascoltare, ridono sì, hai indosso un pigiama, che altro potrebbero fare? Venirti incontro e darti le loro felpe per coprirti?
Sì, potrebbero. Io lo farei. Come quando alla fermata c’era quel signore che non riusciva a caricare la spesa. Io l’ho aiutato. Ok, poi gli ho fregato i kinder merendero dalla busta, ma il resto l’ha portato a casa. E ha cenato. Grazie a me, alla mia bontà.
Perché adesso nessuno mi aiuta? Dov’è Alice quando serve? Che amica di merda! Promemoria: non offrirle più la spalla quando si dispera perché Martin non la considera. Ben le sta. Il bagno. Santo paradiso dei nascondigli. Passerò tutte le prossime ore chiusa in bagno.
Ele, ma come ti sei vestita?
Eccola dove era Alice, in bagno a coprirsi i brufoli con strati di fondotinta.
Ali lascia stare, stamani non ho sentito la sveglia, prestami una felpa piuttosto, così mi copro.
Amò non posso prestartela, è quella che mi ha dato Martin. Io vado in classe che mi interroga a inglese. Ciao
Fanculo Alice. Fanculo amica di merda. Che ci provi la prossima volta a chiedermi aiuto per qualcosa. Maledetta.
Sai che c’è? Io non ho bisogno di Alice, non ho bisogno della sua stupida felpa per coprirmi. No, non nasconderò il mio pigiama.
Fanculo Alice, fanculo tutti. Non ho bisogno della vostra approvazione, dei vostri commenti. Io sono perfetta così. Sono fantastica, favolosa. Con tutti i miei errori. Sì, mi sono scordata di vestirmi e allora? Voi non sbagliate mai? Fanculo la perfezione. Fanculo i capelli sempre in ordine, lo smalto sempre preciso. Viva i difetti, i brufoli, le smagliature, la cellulite, la sindrome pre-mestruale, viva l’essere sé stesse, sé stessi, uomini-donne-gay-transessuali, viva la libertà, viva l’unicità. Basta con la perfezione. Il mondo ha bisogno di autenticità. Il mondo ha bisogno di cambiamenti. E io sarò la vostra eroina del cambiamento. La ragazza imperfetta. Eleonora, la ragazza con il pigiama. Diventerò un simbolo per le adolescenti, per le donne, italiane, europee, mondiali. Sconfiggerò il bodyshaming con il mio pigiama. Donne, sta arrivando Eleonora, la ragazza con il pigiama.
Signorina dove va? La campanella è suonata, deve entrare in classe.
Ma quale classe? Io sono Eleonora, la nuova eroina femminista con il pigiama.
Pigiama o no, deve entrare in classe o le arriverà la nota sul registro elettronico.
Giancarlo, è così brutto questo pigiama?
Signori’, mi moje se mette cose peggiori per anna’ al mercato la mattina.
Vado.

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