Condividi su facebook
Condividi su twitter

L’occhio del colibrì

di

Data

Il colibrì può vedere molti più colori dell’essere umano. Anche lo scrittore può cogliere più sfumature nel mondo che lo circonda. Il colibrì fende il vuoto con le sue ali e genera un fruscio che non lo disturba.

Il colibrì può vedere molti più colori dell’essere umano. Anche lo scrittore può cogliere più sfumature nel mondo che lo circonda. Il colibrì fende il vuoto con le sue ali e genera un fruscio che non lo disturba. Lo scrittore invece osserva il vuoto e con esso parla, ogni tanto urla: «Ehi, tu!». E tempestivo il vuoto risponde: «Piantala di urlarmi contro!». Il colibrì apparentemente è molto fragile data la sua peculiarità d’essere il più piccolo del suo regno, come lo scrittore che vede e sente troppo per restare in equilibrio. Ma il colibrì è in grado di resistere al freddo più tagliente come pochi, così come lo scrittore si lascia influenzare da tutto senza farsi cambiare. Ha un becco lungo il colibrì, per nutrirsi del nettare dei fiori. Ha una penna sottile lo scrittore, per impollinare il mondo di dubbi, bellezza e stupore.

Questa settimana i nostri allievi planano dall’alto con le loro nuove storie…

Percorro questo lungo deserto, ma i miei piedi non bruciano. Guardo la luna, e i miei cani senza orecchie smettono di abbaiare. Procedo nel fuoco della notte. Pina Porchi insegue le tracce di un antico mito.

Dicono che sono una fattucchiera. Dicono di me delle cose orrende. Parlano, parlano… Sono una strega, forse? E quanta bellezza può contenere una strega? Riccardo Trentadue dà vita a una nuova favola che si nutre di incanti.

Da ragazzo, sulla tempia, ho sviluppato una sporgenza. Non era una cisti, no, i medici lo hanno sempre negato. Ora è grande, grande, pesa, e io con lei. Lorenzo De Angelis si inoltra kafkianamente nella storia di un uomo solo.

Mamma mi chiedeva spesso chi era la più bella del reame, in quelle poche volte che la sua attenzione ricadeva su di me. Ma mamma non era una strega delle favole, era vera. Era reale. E anche io lo sono. Giulia Losi intreccia nuovamente i fili di una vecchia storia.

È arrivata una lettera, nonna. Una lettera per te. E siccome tu non ci sei più la leggerò io per te. E magari risponderò, se necessario. Paolo Barborini illumina una storia d’amore senza fine.

© Testata giornalistica n. 99 registrata presso il Tribunale di Roma il 24/03/2005 – MagO’
Sede legale: Omero srl Largo della Gancia 5, 00195 Roma – CF. 06823371007

Ultime
Pubblicazioni

Sfoglia
MagO'