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Se non fossi mai nato

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Illustrazione di Agrin Amedì
Sarebbe meglio che non fossi mai nato ti ha urlato con gli occhi insanguinati dall’alcool, si ubriaca sempre tua madre a sera o mattina è uguale e quando si ubriaca diventa cattiva, la sua lingua una scudisciata e le sue mani non per la prima volta ti hanno infiammato la guancia,

Sarebbe meglio che non fossi mai nato ti ha urlato con gli occhi insanguinati dall’alcool, si ubriaca sempre tua madre a sera o mattina è uguale e quando si ubriaca diventa cattiva, la sua lingua una scudisciata e le sue mani non per la prima volta ti hanno infiammato la guancia, un colpo ben assestato e sei caduto all’indietro e hai sbattuto la testa sullo spigolo del tavolo e con il sangue che ti colava dalla fronte lungo la guancia ti sei detto basta adesso basta e sei corso a chiuderti in stanza hai infilato magliette mutande felpa e tutti i soldi che hai trovato nel suo portafoglio nello zaino e sei scappato calandoti giù dal terrazzo della villa perché stavolta basta davvero non ti vedrà mai più. La notte è già calata mentre cammini scalpicciando sulla spiaggia e arriva l’eco lontana di voci che ti chiamano Luca! Luca! Luca!, ma deve essere solo la tua immaginazione perché hai già qualche ora di vantaggio perché tua madre avrà aspettato fino a tardi prima di venirti a cercare almeno mezzanotte, sì, lasciamolo sbollire avrà pensato, e poi a un certo punto le sarà nato un dubbio e già te la vedi, sì, te la vedi a correre di villa in villa sbraitando per il residence a chiedere con la voce impastata barcollando su gambe traballanti, avete visto Luca? Luca è venuto a cena da te? Luca è uscito con Marco?, e all’inizio non si sarà preoccupata più di tanto perché non è mica la prima volta che litigate, anzi, e quando succede tu stacchi sempre il telefono e sparisci e mentre lei chiama e richiama invano bevendo e bevendo fumando una sigaretta dopo l’altra, intanto tu cammini cammini sulla spiaggia andando verso la stazione dei pullman di San Felice. Partiranno solo all’alba di domani, ma non importa, troverai un nascondiglio per la notte e poi salirai sulla prima corriera per Roma e poi prenderai la metro e salirai sul primo treno per Milano e andrai a cercare tuo padre tuo padre che non vedi da quando avevi due anni perché lui ha un’altra famiglia lì, una moglie e un altro figlio e anche se tua madre dice sempre che l’ha ingannata con tante false promesse tu sai che non è così, lo sai perché hai origliato una litigata tra lei e tua nonna tua nonna che l’accusava di averti fatto in barba a lui che non gli ha detto che aveva smesso di prendere la pillola perché voleva incastrarlo, sperava la pazza, perché solo una pazza lo avrebbe sperato che lui avrebbe mollato tutto per lei e per te. Per te? Ma non siamo ridicoli. Ma ora è diverso ora tuo padre dovrà prendere atto della tua esistenza perché ti presenterai alla sua porta, ti ci è voluto un po’ a scoprire dove abita ma alla fine ce l’hai fatta, arriverai lì e gli dirai che tua madre è pazza e che spetta a lui d’ora in poi prendersi cura di te altrimenti che ti ha dato a fare il suo cognome? Questo pensi, mentre cammini, cammini, sulla sabbia sempre più umida e fredda con lo zaino in spalla e la salsedine che ti si appiccica sulla faccia e l’odore della alghe in decomposizione che ti penetra le narici e hai voglia di vomitare e tanto freddo ma dovrai sopportarlo. Sarebbe meglio che non fossi mai nato questo mi ha detto, ecco quello che dirai a tuo padre quando arriverai a Milano e poi gli chiederai a bruciapelo se è quello che pensa anche lui e anche se ti dirà di sì e tu supponi che ti dica di sì gli urlerai in faccia che tu non ti muovi da lì e che se vuole rispedirti da tua madre deve chiamare la polizia e allora la polizia ne sentirà delle belle e se proprio devi lo troverai un modo di rovinargli la vita, ecco. E però, però… Se anche le minacce non servissero a niente? Che cosa farai se non riuscirai a convincerlo a prenderti con loro? Se riuscisse a rispedirti a casa da tua madre? Allora ti rimanderanno da una strizzacervelli perché tu sei un ragazzo problematico e questo solo perché vai male a scuola e ti sei fatto qualche canna e hai tanta rabbia ma quanti vanno male a scuola e chi alla tua età non se l’è mai fatta una canna o non prova rabbia? È tua madre che dovrebbe andare dallo strizzacervelli anzi magari la dovrebbero ricoverare in un ospedale psichiatrico e lasciarti con tua nonna che almeno sa cucinare e non ti lascia morire di fame come tua madre che non solo non cucina mai ma non mangia neppure ed è così magra, oh, così magra da fare pena e all’inizio funziona con tutti fare pena agli altri è il suo modo di manipolare le persone ma tu non ci caschi più, no, non tornerai mai più da quella sanguisuga. Potresti vivere con tua nonna, certo, ma anche con lei litigheresti non fa che rimproverarti perché non sei un ragazzino modello ma di chi è la colpa, eh? Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato questo ti ha detto tua madre e non è che lo ha detto in un impeto di rabbia, no, tu lo sai dentro di te che è davvero questo che pensa d’altronde non fa che ripetertelo tutto il tempo che gli hai rovinato la vita quando è stata lei a volerti più di tutto in base a chissà quale strano sogno di felicità impossibile lei che certo non era portata per fare la madre e lo senti non lo sta forse gridando anche il gabbiano laggiù?, e la luna così piena, certo, e quelle due sdraio che ora vedi abbandonate in riva al mare non sono forse uguali alle vostre? A quelle che tu avresti dovuto portare dentro, almeno secondo lei, perché invece secondo te era lei che avrebbe dovuto riportarle a casa ed è stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso, oh, sì, sicuro come è sicuro che presto cominceranno a cercarti in lungo e in largo ma tu non riaccenderai il telefono, no, non prima di essere arrivato a Milano e così non dovrai sentirlo vibrare e vibrare non dovrai leggere i mille messaggi ipocriti che ti spedirà, te ne spedisce in continuazione, non perché ti vuole bene ma per controllarti perché ti considera una sua proprietà. Sarebbe stato meglio se non fossi mai nato, certo, meglio per tutti, per lei e pure per tuo padre e allora che devi fare? Forse andare a Milano non è una buona idea ma che altro puoi fare? Tornare da lei e farti ammazzare di botte? Andare alla polizia? Ah, ma alla polizia si lascerebbero intortare è così brava a intortare le persone tua madre, ma tu no, a te non ti intorterà mai più! Ah, se pensi a quando eri un ragazzino e dormivi nel suo letto ed eri sempre come un cucciolo entusiasta del suo padrone questo finché il cucciolo non è cresciuto e si è reso conto che il suo padrone era un cattivo padrone e all’inizio ti si è spezzato il cuore ma poi è iniziata l’ansia quella che ti ha impedito di studiare quella che ti distrae in classe quella per cui hai cominciato a farti le canne e a proposito sarà forse il caso di fermarsi e farsene una. Sarebbe meglio che non fossi mai nato, ecco, tra poco comincerai a pensarlo anche tu seduto sulla punta dello scoglio del frangiflutto a guardare le acque nere come petrolio e il cielo pieno di stelle quante stelle dio mio quante che se solo ci pensi perdi la ragione e non sarebbe bello se adesso arrivasse un disco volante e ti portasse su Marte? No, andare da tuo padre non è una buona idea, pensi mentre senti le palpebre farsi pesanti e sogni che il tuo cane ti lecchi la faccia, sogni di avere ancora cinque anni e correre sulla spiaggia e tuffarti nel mare trasparente, e riemergere scuotendoti l’acqua dai capelli stropicciandoti gli occhi sguazzando nell’acqua alta, sogni di perderti e scivolare lentamente in quel blu.

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