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Tra le macerie, oltre le stelle

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Illustrazione di Agrin Amedì
è buio e ho pezzi di muro in bocca e la polvere mi brucia gli occhi, sono intrappolato sotto qualcosa di freddo e pesante forse la trave della cucina forse il frigorifero ma non ho paura di morire;

è buio e ho pezzi di muro in bocca e la polvere mi brucia gli occhi, sono intrappolato sotto qualcosa di freddo e pesante forse la trave della cucina forse il frigorifero ma non ho paura di morire; è venuto giù tutto in un secondo un attimo ed è crollata la casa come se fosse un sogno come quando mettono la dinamite sotto le fondamenta di un palazzo e quando il conto alla rovescia arriva allo zero l’edificio si accartoccia dentro un gran polverone solo che qui nessuno ha messo la dinamite e nessuno ha fatto il conto alla rovescia e noi stavamo solo dormendo ho visto la partita e sono andato a letto e ho detto buonanotte, domani vorrei portare Tommaso giù al maneggio e tu hai detto che bello e poi ci siamo addormentati, tu un attimo prima di me come sempre ma mi sa che domani non ci andremo al maneggio perché non è rimasta molta aria che si possa respirare qui sotto ed è buio e se la nostra casa è crollata forse sono crollate anche tutte le altre e allora saremo in tanti sepolti al buio sotto le macerie delle nostre case e non ci potranno salvare tutti ma non fa niente perché io non ho paura di morire voglio solo che Claudia e Tommaso stiano bene. Claudia dormiva accanto a me e ora non può essere lontana ma non la sento non sento niente solo dolore e buio e silenzio e macerie che rotolano su altre macerie o si assestano negli spazi vuoti, Claudiaaa, Tommasooo… non ho paura di morire in fondo mi basta che Claudia e Tommaso possano ancora dormire insieme abbracciati coi respiri addosso; io posso stare sul comodino in una cornice blu io vi voglio vedere tutti i giorni anche se voi non ve ne accorgerete e sarò un fantasma buono, non vi voglio spaventare no anche adesso non so esattamente come funziona perché la casa si è sollevata un attimo prima che crollasse tutto e ci siamo alzati come se la casa fosse stata costruita sulla groppa di un animale scaraventandoci a terra come in una mossa di wrestling solo che quelli sono attori ed è tutto finto invece qua la casa è crollata veramente non è un sogno Claudia, Tommaso, e non è una messa in scena e il boato è stato terrificante e ora è tutto buio e io non ho paura di morire e mi trovo qui a pregare salva Tommaso che ha tutta la vita davanti e studierà bacerà correrà canterà dormirà viaggerà riderà piangerà leggerà procreerà e racconterà che i suoi genitori morirono ad Amatrice il giorno del terremoto quando lui miracolosamente si salvò protetto dentro un’intercapedine scovato da un cane poliziotto salvato dai medici dell’ospedale di Rieti e tutto questo lo racconterà molti anni dopo perché per molto tempo non ne avrà la forza solo una grande rabbia repressa che lo renderà timido e un po’ schivo ma in fondo vivo, mentre noi moriremo Claudia ma non avere paura di morire io non ne ho e non devi averne neanche tu staremo insieme per sempre e lo vedremo crescere da lassù oltre le stelle, immagina che potremo sapere cosa c’è oltre le stelle – solo quello vale, se ci pensi – quindi non avere paura di morire io non ho paura di morire certo che vorrei vivere certo che vorrei vivere eccome se vorrei vivere, vorrei ancora studiare baciare correre cantare dormire viaggiare ridere piangere leggere e procreare ma non ho paura di morire

mi sono pisciato addosso, sento caldo e bagnato lì sotto forse è sangue o forse è qualcos’altro, non lo so non è importante; sarebbe importante riuscire a respirare un po’ d’aria fresca e magari vedere le stelle anche se fosse l’ultima volta che le vedo da sotto prima di andarle a vedere da sopra non chiedo mica tanto alla fine solo sentire Tommaso che grida papà, sono qui ho paura è tutto buio, e allora potremmo anche morire felici e pensaci bene Claudia non sono in tanti ad avere la fortuna di morire felici e se io sentissi adesso Tommaso che grida papà, sono qui sarei l’uomo più felice del mondo intero e questo morire non toglierebbe niente a questa felicità, sarei un morto felice di morire anche se fino a cinque minuti prima o era un’ora prima? o tre? me ne stavo beato nel letto a dormire con quello stupido libro aperto sul petto che a saperlo che era l’ultima volta mi sarei messo a leggere qualcosa di più bello tipo Steinbeck Hemingway o Calvino ma poi come fai a sapere che ti sta per crollare il mondo addosso? e ora dove sei Claudia? in che punto di questa montagna di macerie sei rimasta incastonata? che stai facendo, a cosa stai pensando tu che pensi sempre alla cosa giusta da fare mentre io rimugino un sacco di stronzate come sempre e adesso mi viene da piangere, sono qui, e no non è che ho paura di morire è solo che

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