Rivendicazioni di un computer

«Oh, finalmente mi consideri.»
«Ma che stai dicendo?»
«Quello che ho detto. Mi usi tutto il giorno e guardi il mio schermo come se io fossi quasi inesistente, come se non provassi emozioni, io.»
«Di’ un po’ computer, non è che stai andando in corto circuito?»

Di-stanza

In mezzo
Distanze e portali fatti di pensieri
E anime non più tangibili
Distanza

Rêverie

Piove. Forte. Ma più della pioggia è il vento a essere forte. Folate di un vigore impressionante travolgono le cime degli alberi intorno alla casa.

Oyasumi, watashi no ai

C’è un gran baccano nella taverna e l’aria è pesante. Teresa è appena entrata. Come al solito cerca suo marito.

Sophia I.0

Il professore mi indicò e io non riuscii a trattenere un sorriso. Per una volta, mi sentii il migliore.
«Grazie al lavoro, svolto insieme all’ingegnere Giusti, siamo qui per presentarvi il nostro progetto. Il nostro sogno. Il futuro di prosperità e speranza che stavamo aspettando.»

Il chirco

Mama mama ogi è tata una gionata suber belisima! Le mestre ci ano portato al chirco a tuti i babini tela scola. Eavamo tantisimi, no ci botevi cotare tuti, eavamo inviniti papini come le tele nel cielo.

Scrittura creativa per ragazzi (web conference)

Tanti genitori in questi giorni ci hanno chiesto di organizzare corsi di scrittura per ragazzi. E in effetti proprio ora è vitale, per tutti ma specialmente per i nostri ragazzi, l’idea di creare un luogo perfetto per sciogliere ed esorcizzare, come in un bel fantasy, l’incantesimo del virus.  E siccome la scrittura è incanto, chi […]

Restiamo collegati

Da marzo, a causa dell’emergenza Coronavirus, tutti i nostri laboratori si svolgono in diretta interattiva via web. Una possibilità offerta da anni ai nostri allievi sparsi nel mondo, oggi invece è diventata l’unica modalità per assicurare continuità agli allievi che fino a qualche giorno fa frequentavano le nostre aule. Ma cos’è un corso in webconference? […]

Libri indisciplinati

Ieri un libro si è messo a girovagare per casa. Il gatto ne era entusiasta, aveva trovato una nuova occupazione a cui dedicarsi. Superato il primo stupore gli si è avvicinato. Il libro così ha sfoderato la sua rigida copertina e gli ha dato un colpetto sul muso.

Vita da cani

Prenditi un cane, mi ha detto. Capisci?
Un cane.
Come se un cane potesse davvero riempire l’assenza di qualcuno che vuoi.

Se non fossi mai nato

Sarebbe meglio che non fossi mai nato ti ha urlato con gli occhi insanguinati dall’alcool, si ubriaca sempre tua madre a sera o mattina è uguale e quando si ubriaca diventa cattiva, la sua lingua una scudisciata e le sue mani non per la prima volta ti hanno infiammato la guancia,

Raccontami una storia

Cara Katra,

posso ancora chiamarti Tata nella lettera che ti scriverò? Chissà quante vite avrai vissuto da quando ti prendevi cura di me? E quante cose sei stata in questi anni. Operaia, madre, donna.

Via Guicciardi 47

Cara Anna, ho cambiato casa. Questa sarà la prima cosa che ti dirò, nella lettera che ho intenzione di scriverti. Adesso abito in via Guicciardi al numero 47, in grande edificio giallo;

Donkey Kong

Lorenzo capisce che è iniziata ogni qual volta sente le loro voci confondersi in lontananza, con intensità in aumento.
Chiude allora il suo game boy grigio, stando ben attento a salvare i dati, consapevole che non salvarli lo porterebbe a follia certa.

Storia di un ginocchio

Mi piego e mi stendo. Mi piego e mi stendo. È sempre stata così la mia vita, una costante ripetizione. Mi piego. E mi stendo. Mi piace. Anche a lei piace. Non le piace stare troppo seduta.

Tosse

Mia moglie arriverà a momenti.
Resto immobile, a guardare le immagini che scorrono veloci sul televisore appeso in alto, 23 pollici. Non so neanche perché mi ostino a guardarle. Ogni fotogramma, ogni singola voce, ogni colore, tutto mi scorre davanti in modo indistinto.

Tasselli

La superficie dei tasselli del mosaico era fredda. Lʼaveva toccata più volte negli anni, e la sensazione provata era sempre la stessa. Amava grattarne la porosità con lʼunghia del pollice.

Tra le macerie, oltre le stelle

è buio e ho pezzi di muro in bocca e la polvere mi brucia gli occhi, sono intrappolato sotto qualcosa di freddo e pesante forse la trave della cucina forse il frigorifero ma non ho paura di morire;

Krakatoa

«Andrea!» Mi volto e vedo lei. Arianna. In compagnia di un uomo. «Tu? In aereo?» mi dice. Io pronto a pavoneggiarmi per aver superato il terrore del volo, sorrido. Ma qui il dramma. Irreparabile.

Plastic Free

Ho deciso questa mattina, da quando ho messo i piedi a terra per alzarmi dal letto, che questo è il giorno. Da oggi mi impegno solennemente con me stessa, con la Terra e con l’Universo a non consumare mai più plastica monouso.

Architetture narrative

Scrivi scrivi scrivi fino a farti venire i crampi alla mano. Butta giù velocemente il vortice di intuizioni che  ti ruotano nella mente, disegna immagini con le parole, gioca, non ti fermare. Sì sì non ti puoi fermare, non adesso.