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Lettera di un capo condominio all’Uomo Tigre

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Illustrazione di Agrin Amedì
Gent.mo Uomo Tigre, sono il capo condomino. Nel rinnovarle il benvenuto nella nostra palazzina le ricordo che vagare solitario nella notte per l’androne, il cortile, e l’antistante giardinetto non è consentito.

Gent.mo Uomo Tigre,

sono il capo condomino. Nel rinnovarle il benvenuto nella nostra palazzina le ricordo che vagare solitario nella notte per l’androne, il cortile, e l’antistante giardinetto non è consentito. Le rammento che il palazzo è abitato da gente anziana e la quiete va rispettata nelle ore notturne come in quelle diurne, e con ciò mi riferisco all’increscioso parapiglia delle settimana scorsa. A nulla vale la giustificazione che gli uomini di mister X le avessero teso un agguato nel vano scale,  che lei combatte solo la malvagità e del nemico non ha pietà ecc. ecc. La prego dunque di attenersi al regolamento e, una volta per tutte, se deve fracassare la testa a qualcuno abbia almeno la compiacenza di evitare le ore pomeridiane che qui schiacciano tutti un pisolino. E un altra cosa: i fili per stendere del terrazzo della signora al primo piano non sono le corde di un ring, è inutile che ci lanci contro i nemici, non rimbalzano. E se proprio non può esimersi dal lottare contro il male anche nel nostro condominio abbia almeno la decenza di rispettare la fascia oraria dieci mezzogiorno che in genere il palazzo è disabitato, (eccetto il sabato mattina che viene la donna delle pulizie e non è assicurata).
Come le ho già prontamente specificato durante la passata riunione, qui non siamo a Tana delle Tigri, e il signore dell’attico non è Antonio Inoki per quanto ammetto che gli assomigli; la smetta quindi di provare a battersi con furore con lui. E inoltre, pur comprendendo che, in quanto Uomo Tigre il suo volto ha la maschera che se la incontri gran paura fa ecc ecc, pur tuttavia il vecchietto del terzo piano è molto suscettibile ed è al quarto Bye Pass, indi per cui, le chiederei se possibile quando lo incontra in ascensore di sostituirsi la maschera con una più briosa tipo Topolino, Minnie, Nonna Papera, e se proprio non può quantomeno non gli ruggisca in faccia come un forsennato.
Per concludere, conosco bene i suoi problemi di riservatezza, misteriosa è la sua identità, è un segreto che nessuno sa, ma devo comunque provvedere all’allaccio delle utenze e deve dirmi a chi intestare le bollette, (andrebbe bene anche uno pseudonimo, non è possibile che Superman e Batman ce l’abbiano e lei no).
Caro condomino, come amministratore mi sono battuto anche io con furore per averla qui, ho fatto carte false per convincere la famiglia vegana del secondo piano.
La prego, non mi deluda.

 

Cordialmente,

L’amministratore

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