Il gioco magico della scrittura

A volte ci sono allievi, ci sono classi, che ti fanno amare ancora di più il tuo lavoro. Sono i loro occhi vispi, le antenne alzate, la passione che fa tremare le loro mani.

E che ognuno tenga per sé il proprio Io

Il gioco si fa duro. Alla terza Lezione Magistrale della Scuola Omero, sabato pomeriggio c’è Peppe Fiore, un autore giovane, molto interessante, gli occhi scuri vivaci, le idee chiare che presto ci svela.

L’ascensore

Ho sentito un brusio venire da fuori, poi il silenzio. Deve essere successo qualcosa perché non l’ho vista uscire dalla porta stamattina e sono già le otto e trenta.
Mi affaccio alla finestra che dà sul cortile.

La sua voce in ogni cellula

Sono passati appena nove mesi da quando ho fatto l’impianto cocleare e ancora devo calibrare, regolazione dopo regolazione, le mie protesi. Non amo i luoghi affollati, soprattutto alla sera, quando il buio sfuma il paesaggio e così anche la messa a fuoco del mio obbiettivo sonoro.

Navi e tulipani

La prima volta che vidi i campi dei tulipani rimasi così, occhi sgranati e bocca aperta.
Papà mi aveva detto: «Vieni con me».

Lettera di un capo condominio all’Uomo Tigre

Gent.mo Uomo Tigre,

sono il capo condomino. Nel rinnovarle il benvenuto nella nostra palazzina le ricordo che vagare solitario nella notte per l’androne, il cortile, e l’antistante giardinetto non è consentito.

Lezioni magistrali gratuite: Ilaria Gaspari

Ogni ultimo sabato del mese a partire da ottobre la Scuola di scrittura Omero organizza “Le lezioni magistrali di scrittura creativa”, una serie di lezioni magistrali gratuite dedicate alla scrittura e tenute da docenti d’eccezione. Sabato 15 febbraio quarta lezione con la scrittrice Ilaria Gaspari. Scrittrice italiana, autrice di Etica dell’acquario, Voland (2015), Ragioni e sentimenti. L’amore preso con filosofia, Sonzogno […]

Esercizi di immedesimazione

Puoi parlare della guerra se non hai mai vissuto esplosioni intorno a te? Puoi raccontare l’amore di una madre verso un figlio autistico se non hai mai avuto figli? Puoi descrivere il freddo del Polo Nord se hai vissuto sempre al mare? Sì.

Amore e Guinness

È seduto finalmente, il suo sgabello un disco di legno fissato su lunghe gambe sottili, i gomiti sul bancone, scorre le mani sul legno accarezzandolo. Adora farlo, dal ventre al dorso e ancora al ventre, come se spalmasse la crema più buona del mondo,

Lo specchio

07.15. La sveglia suonò ma lei aveva ancora sonno, aveva dormito male.
Non riusciva a ricordare i sogni che faceva ma di certo non erano “angelici”, eppure ce la metteva tutta a essere positiva, ad amarsi e soprattutto a “porgere l’altra guancia” come le aveva insegnato sua nonna, morta a 90 anni serena, nel sonno.

Melma

Mi resi conto che c’era qualcosa di strano quando abbracciai mia madre. Ero distesa sul letto, ancora stordita dall’anestesia. Una flebo pendeva dal mio braccio sinistro, e sentivo la canula che pigiava dentro la carne.

Copenhagen

Quando piove a dirotto è diverso, senti le gocce che ti scendono addosso veloci passando per ogni cavità e ogni terminazione nervosa del tuo corpo per poi toccare terra lasciandosi dietro una scia che ti fa scuotere la colonna vertebrale in piccoli fremiti che ti shakerano tutto.

All’inizio un bicchiere di vino

Tra gli scarti dei banchi del mercato si trova sempre qualcosa di interessante.  Oggi ad esempio un cespo di radicchio. Si intonava pure al radicchio, quell’anello. Che poi mia moglie s’è tolto. Mi ci vorrebbe un bicchiere di vino.

Il tasto ribelle

Io sono il tasto mal funzionante della tastiera su cui stai scrivendo. Devi schiacciarmi due-tre volte prima che io ubbidisca, come devi scrivere almeno due-tre stesure della storia da cui vorresti finalmente liberarti.

Storia del Pirata Beruk e della sua ciurma

Dal giardino dell’ Astrocasa n. 27, nella zona degli uccelli storditi, l’intera banda di marinai spaziali si godeva il tramonto numero 184 del sole viola della costellazione Amelia.

I genitori ti invecchiano

«Mamma, hai paura che lo shampoo vada a male?»
«In che senso? Perché mi chiedi questo?»
«Perché lo hai messo in frigo, mamma!»
«In frigo, che stai dicendo?»
«Sì, in frigo! Guarda.»

La mangiatrice

La luce delle tre del pomeriggio entra obliqua nella tavola calda, si riflette pigramente sul mio vassoio di plastica dura e si diffonde nella sala, rimanendo quasi sospesa a mezz’aria.

Cappuccetto Nero

C’era una volta, non tanto tempo fa, un grande bosco fitto di abeti dentro il quale viveva un lupo molto cattivo che la faceva da padrone. Nella sua consueta passeggiata nel bosco alla ricerca di qualcosa da mangiare, il lupo incontrò una strana fanciulla, nel fiorire degli anni.

Assaggi di scrittura creativa

Martedì 21 gennaio, dalle 18.30 alle 20.00 presso Il Mercato Centrale di Roma (via Giovanni Giolitti 36- Spazio Fare), la Scuola di scrittura Omero organizza una LEZIONE GRATUITA per imparare a scrivere storie brevi. Il mini-laboratorio, che prevede la partecipazione di soli 25 partecipanti, sarà tenuto da Enrico Valenzi, fondatore e direttore della scuola che, attraverso la lettura e l’analisi di testi classici e […]

Storia di un notturno nostalgico

La pesante porta metallica del locale si confondeva nel buio della strada. Era una sera d’inverno. Il vento tirava via foglie, cartacce, resti di una giornata ordinaria. Doveva far freddo. Lui non poteva saperlo. Non sentiva più alcuna parte del corpo.

Assaggi di scrittura creativa

Martedì 21 gennaio, dalle 18.30 alle 20.00 presso Il Mercato Centrale di Roma (via Giovanni Giolitti 36- Spazio Fare), la Scuola di scrittura Omero organizza una LEZIONE GRATUITA per imparare a scrivere storie brevi. Il mini-laboratorio, che prevede la partecipazione di soli 25 partecipanti, sarà tenuto da Enrico Valenzi, fondatore e direttore della scuola che, attraverso la lettura e […]