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8 minuti e 36 secondi

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Illustrazione di Agrin Amedì
Prima che il mondo cessi di esistere ti restano la bellezza di 8 minuti e 36 secondi. Poi tutto diventerà oscuro. Da quando ho/abbiamo cominciato a parlare sono già trascorsi 9 secondi. No scusa, 10… Eh eh… Non è buffo di come passa il tempo?

Prima che il mondo cessi di esistere ti restano la bellezza di 8 minuti e 36 secondi. Poi tutto diventerà oscuro. Da quando ho/abbiamo cominciato a parlare sono già trascorsi 9 secondi. No scusa, 10… Eh eh… Non è buffo di come passa il tempo? E va bene, arrotondiamo per difetto per stare più tranquilli: ti rimangono 8 minuti. Che sono già 7 e 58 secondi, ih ih ih! Scusa, scusa, scusa. È che io a volte mi… Ti rimangono 7 minuti. Sì, 7 minuti tondi tondi prima che il buio e il gelo eterni invadano il mondo (e di conseguenza la tua vita si spenga). Domanda: cosa fai? Lo so, lo so che 6 minuti e 47 secondi sono niente paragonati ai desideri che una persona vorrebbe ancora realizzare. Ma vedi, è proprio questa la questione: riassumere, tagliare, mondare, uccidere, insomma… andare dritti al nocciolo, sì. Altrimenti – lo vedi?- il tempo passa senza che tu faccia alcunché. E i minuti da 6 e 43 secondi diventano prima 6 e 30 secondi, poi 6 e 25 secondi e così via e così via… Ok ok, è chiaro che ti serve una mano. Legittimo. Più che legittimo. Ti aiuto, fammi pensare… Sì. Per prima cosa scartiamo ogni opera che comunemente richiede più di… beh, più di 5 minuti e 48 secondi per essere svolta. Mi pare giusto, no? Ecco. Quindi no a componimenti in endecasillabi – al massimo, se proprio ti senti ispirato, prova coi settenari, io comunque non ti garantisco nulla; no a schizzi paesaggistici di una certa eleganza, intere sessioni di yoga o pensieri troppo elaborati – usa solo pensieri con coordinate, preferibilmente per asindeto: non c’è tempo per le subordinate. Senza parlare poi di periodi ipotetici di qualsiasi tipo, dammi retta, considerali spacciati.
Ma con che diavolo di domande te ne esci a 4 minuti e 58 secondi? È ovvio che devi dire addio al russo. Eh lo so, ti capisco. Rilassati, non imparerai mai il russo. Direi anche addio a viaggi oltre i 300 metri di distanza. Per caso ti va di impiegare questi ultimi 4 minuti e 46 secondi per andare fino al tabacchi? No?! Come biasimarti. Escluse lunghe telefonate, lievi interventi di manutenzione domestica, arie tratte da opere liriche e documentari, già. Superfluo ricordare che lasci il mondo senza aver mai letto Guerra e Pace e, a 4 minuti e 2 secondi dalla fine, temo nemmeno le Metamorfosi di Kafka. Un vero peccato. Ehi, però puoi leggerti un paio di haiku! Sì, se non fosse che gli haiku fanno cagare proprio a tutti, diciamoci la verità. Puoi certamente finire di leggere la ricetta per le lasagne e, perché no, magari impararla a memoria. Purtroppo, in 3 minuti e 35 secondi di orologio non hai proprio modo di prepararle. In 3 minuti e 28 secondi puoi invece chiamare i tuoi cari per dire loro addio. Pausa. Ma chi è quello scemo che desidererebbe sul serio sentire la voce di quei pezzi di merda poco prima di lasciare il mondo? Andiamo! Ci sono modi molto più spassosi per far passare 160 secondi. Avanti, dai, trasgredisci! Urla! Fai quello che non hai mai avuto il coraggio di fare in vita tua. Esci per strada nudo! Metti le mani nelle cosce delle signore, pisciati in bocca (se ci riesci), butta giù un pugno di chiodi e goditi l’effetto del tuo primo sbocco di sangue. Cosa aspetti? Tuffati di testa sul marciapiede e assisti mentre i tuoi denti vanno a passeggio per conto proprio; bestemmia il nome di quel sadico che sta lassù. Oppure punta dritto sui femori dei vecchietti, chessò! E ora, che mancano solo 70 secondi, perché non prendi in mano una pistola vera?
Tieni, prendila. Ti piace? Eh… lo so. Piace a tutti. Ti fa sentire forte, invincibile. E poi quell’adrenalina… Senti, sentimi bene… perché non impieghi questi ultimi 30 secondi puntandola contro una delle tue due tempie! Oh sì. Sì sì! Che non sia questa – tempia sinistra o tempia destra – in fin dei conti la vera scelta? Avanti, mancano solo 17 secondi alla fine di tutto. Avanti! Quale epilogo migliore che uscire di scena dopo una sanguinosa esplosione!
Eh? Cosa?

Boom.

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